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Covid, Linea Condivisa: “Il centro storico non è un lazzaretto, i negozi sono aperti”

Il partito interviene rispetto alle limitazioni a cui sono soggette alcune zone di Genova in relazione al contenimento del contagio da Coronavirus

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Genova. Linea Condivisa ci tiene a fare un po’ di chiarezza rispetto alle limitazioni a cui sono soggette alcune zone di Genova (tra cui il Centro Storico) in relazione al contenimento del contagio da Coronavirus.

“I negozianti delle zone interessate stanno opportunamente chiedendo un’informazione più chiara e meno confusiva; è importante rimandare alla gente che i negozi in centro storico continuano ad essere aperti e a rappresentare, assieme alle associazioni e ai comitati, il cuore pulsante e la vera ricchezza del Centro Storico che altrimenti sarebbe preda di criminalità e degrado” – Dichiarano i Consiglieri Municipali del Centro Est Luca Curtaz e Vincenzo Palomba e il Consigliere Regionale Gianni Pastorino – ” Il recente lockdown ha messo in difficoltà tanti esercenti che tuttavia hanno ripreso, con le dovute cautele e rispettando le prescrizioni di legge, a esercitare la loro attività e a far rivivere il Centro Storico. Abbiamo il dovere di sostenerli ribadendo a tutta la cittadinanza che zona rossa, colore che richiama notoriamente i divieti, non significa lazzareto o luogo in cui il virus è più contagioso ma semplicemente una zona dove vengono applicate misure di contenimento più restrittive e, in virtù di questo, forse ancora più sicure perché l’attenzione è ancora più alta”.

Del resto l’ordinanza del 15 ottobre 2020 parla di divieto della chiusura totale dei distributori automatici posti in appositi locali, del divieto di attività di sale giochi, sale scommesse e sale Bingo, di manifestazioni di pubbliche e private, di assembramento ( da sconsigliarsi ovunque), non di quella dei negozi.

“L’ordinanza interviene anche sulla chiusura dei centri Culturali, Sociali e Circoli Ludico Ricreativi. Vorremmo al riguardo esprimere perplessità a tali riferimenti” – continuano i Consiglieri – “la totalità delle attività culturali del Centro Storico applicano in maniera scrupolosa, corretta le disposizioni relative alla sanificazione, igienizzazione e le norme di distanziamento sociale: E sono per certi versi, per la funzione da loro esercitata, soggetti capaci di alimentare la consapevolezza della situazione molto complessa che stiamo vivendo. In conclusione l’invito per tutti è di essere prudenti ma al tempo stesso di sostenere economicamente e socialmente il Centro Storico a partire dai negozi che abbiamo sempre frequentato e che continuano ad essere regolarmente aperti”.