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Coronavirus, verso un nuovo Dpcm: ipotesi coprifuoco alle 21, stop a palestre e centri commerciali nel week end

La stretta potrebbe arrivare già domani sera, il premier vuole evitare un lockdown totale

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Roma. Potrebbe arrivare già domani sera il nuovo dpcm a cui sta lavorando il Governo per contenere l’impennata di contagi. E se – ancora – non si può parlare di lockdown, scenario che il premier Giuseppe Conte ancora spera di poter evitare, le misure in arrivo saranno ben più decise di quelle attuali.

Partiamo da ciò che resta aperto: le scuole e le attività produttive. A dover essere sacrificato sarà il “non essenziale”. Nel mirino ci sarebbero ancora palestre e piscine, nonostante il protocollo aggiornato con misure ancor più rigide per evitare la chiusura. E poi le sale giochi e i centri commerciali, affollati soprattutto nel weekend. Quanto ai bar e ristoranti, il tentativo è evitare di colpire ancora un settore già molto provato, ma una nuova stretta serale sembra probabile. Si discute sugli orari: portare la chiusura dalle 24 alle 23 servirebbe a poco, per questo si starebbe ora valutando un coprifuoco dalle 21 o 22.
Secondo gli esperti una vera svolta sarebbe far chiudere tutto alle 18, ma questo per bar e ristoranti significherebbe chiudere proprio.

L’obiettivo principale è quello di alleggerire il trasporto pubblico, ma proprio sui trasporti e la scuola si starebbe consumando un rimpallo tra ministeri che avrebbe per ora frenato anche la convocazione della riunione con le Regioni ipotizzata per armonizzare le misure regionali. Lucia Azzolina è sulle barricate in difesa della didattica in presenza, spalleggiata da Luigi Di Maio e dal M5s: ci si contagia su bus e metropolitane, non in classe, insistono. Paola De Micheli difende le misure di contingentamento già adottate e resiste alle pressioni dei Cinque stelle per abbassare la capienza dall’attuale 80%.

Quanto agli spostamenti, si discute sull’opportunità, vista la diffusione del virus, di intervenire impedendo di muoversi dalle Regioni: più probabile dare indicazioni perché si limitino al massimo le uscite non necessarie.