Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coronavirus, Toti: “Controlli sulle mascherine a casa? Mi auguro sia solo un invito generico”

Possibile svolta sulle scuole: "Alcune Regioni hanno proposto didattica a distanza per gli studenti più grandi, sarebbe coerente"

Più informazioni su

Genova. I controlli sul rispetto delle norme anti Covid nelle case? “Da quello che ci hanno detto è solo un invito generico a usare le mascherine quando si invitano persone a cena. Immagino che il governo si limiterà a esortazioni di buon comportamento e nulla di più”.

Così il presidente Giovanni Toti commenta le indiscrezioni sui contenuti del nuovo Dpcm atteso a ore. C’è chi parla anche di sanzioni per ciò che avviene entro le mura domestiche. “Pare evidente a tutti che la casa è un bene tutelato, siamo su valori costituzionali molto preziosi”, ribadisce il governatore.

Confermate le misure anticipate finora: uso delle mascherine obbligatorio ovunque, limitazioni alla somministrazione di alimenti e bevande soprattutto per quanto riguarda l’asporto (Toti e Bucci attendono il decreto per decidere i contorni della nuova ordinanza che conterrà restrizioni su alcune zone di Genova) ma il presidente ligure ribadisce: “Vorremmo limitazioni coerenti rispetto alle esigenze economiche di un settore più volte martoriato”. E poi stop ai calcetti e allo sport amatoriale.

Un’ulteriore novità potrebbe riguardare le scuole. “Stiamo suggerendo una riflessione al governo circa la possibilità di trasformare in didattica a distanza alcune classi più adulte, questo alla luce dell’aumento del contagio e dell’affollamento dei mezzi pubblici che oggi è sancito all’80%”.

Del problema del trasporto pubblico abbiamo parlato qui spiegando proprio che per ridurre il numero di passeggeri il governo starebbe valutando di tenere a casa alcuni studenti. La misura riguarderebbe “i ragazzi che possono stare a casa da soli senza per questo inibire abitudini familiari o lavorative”, ha precisato Toti, e “sarebbe abbastanza coerente nel momento in cui agiamo su locali, siccome ancora oggi non è stato predisposto il piano incremento” per il trasporto pubblico. “Potrebbe essere una misura – ha concluso il governatore – non so se verrà presa in considerazione e se sia attuabile, ma confermo che è stato proposto da alcuni governatori. Non dalla Liguria”.