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Coronavirus, Toti: “Abbiamo disperato bisogno del vostro aiuto per non bloccare la sanità”

L'appello del governatore: "Fate in modo di non contagiarvi". Ansaldi (Alisa): "Aumento dei casi non più lineare ma esponenziale"

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Genova. “Siamo ben lungi dall’avere ancora oggi problemi relativi a ospedalizzazioni e posti letto, la nostra sanità sta incrementando l’offerta. Ma abbiamo disperato bisogno dell’aiuto tutti voi per impedire di ri-bloccare tutti gli interventi sulla sanità per convertirla a una grande, gigantesca area di salvataggio Covid.

È l’appello del presidente ligure Giovanni Toti nella sera in cui vengono annunciate le nuove misure per contenere l’ondata di contagi che ha sfondato quota 900 positivi in un giorno in Liguria, numeri mai visti dall’inizio dell’emergenza che testimoniano una situazione molto più grave dei giorni scorsi.

“Per consentire che vadano avanti le attività di elezione medica, non le attività di urgenza che sono sempre state garantite, bisogna ridurre il numero degli ospedalizzati. Lo stiamo facendo in tutti i modi possibili – ha aggiunto Toti -. Vi chiedo di essere molto, molto attenti senza rinunciare alle vostre abitudini di vita, alla vostra socialità seppur limitata, perché questo aiuta la nostra economia, ma facendo in modo tale di non diventare prossimi contagiati Covid. Questo comporterebbe un problema per voi, un problema per la nostra sanità, un problema per tutti coloro che ne hanno bisogno anche fuori dal Covid e alla lunga per tutti noi se dovessimo prendere misure più severe”.

“Le decisioni prese stasera sono la risposta a un cambiamento del quadro epidemiologico – spiega Filippo Ansaldi, direttore della prevenzione di Alisa -. Abbiamo osservato la cosiddetta perdita della linearità, abbiamo un aumento dei casi e dalla pressione non più lineare ma esponenziale. In Liguria lo osserviamo in particolare sulla provincia di Genova ma anche sulle altre province c’è un superamento della soglia di attenzione. Questo è particolarmente evidente per quanto riguarda i posti letto di media intensità occupati. Tutte le misure definite vanno nella direzione di diminuire il numero contagiati e quindi la fonte principale pressione su nostri ospedali”.