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Coronavirus, scatta il divieto di assembramento in tutta la Liguria, strade chiuse in quattro zone di Genova

Sampierdarena, Certosa, centro storico: qui dalle 21 alle 6 non ci sarà libera circolazione

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Genova. Divieto totale di assembramento in tutta la Liguria, e non più solo nelle zone calde del contagio, e ampliamento della didattica a distanza per le scuole secondarie di secondo grado. Di concerto con il ministero della Salute la Regione Liguria – e il Comune di Genova – hanno elaborato due nuove ordinanze, estensive rispetto alle norme del dpcm. Quella regionale sarà in vigore dalle 12 da domani, mercoledì 21 ottobre, quella del sindaco sarà definita nella giornata di domani e ancora non si sa quando entrerà in vigore.

Queste le decisioni prese in base all’andamento del contagio che, purtroppo, non ha subito un rallentamento con le misure prese fino a oggi. Oggi i nuovi contagi registrati dal bollettino della Regione sono stati 907 con 6000 tamponi effettuati.

“Da lunedì prossimo chiediamo alla direzione regionale di passare alla didattica a distanza per tutti gli anni delle superiori a esclusione della prima per almeno 50% degli studenti che frequentano quegli istituti, ovvero a rotazione – ha detto Toti – questo comporta un minor aggravio sui mezzi pubblici che misureremo nella giornata di lunedì anche al fine di consentire minore affollamento quei mezzi che contiamo di portare sotto 80%”.

QUI IL TESTO DELL’ORDINANZA REGIONALE
ORDINANZA REGIONALE 20/10

Toti aggiunge: “Abbiamo chiesto agli istituti di ridurre i picchi di attività e insegnamento ritenuti più pericolosi, come lezioni di musica coi fiati, le ore di educazione fisica e ancora i laboratori promiscui dove le classi si incontrano e le distanze non possono essere garantite”.

Inoltre scatterà il “divieto totale di assembramento nell’intera regione – continua Toti – questo significa che si potrà uscire, camminare sui tragitti casa-lavoro, andare nei negozi o nei ristoranti, ma non si potrà stazionare per strada, abbiamo bisogno che da parte di tutti i cittadini ci siano il massimo rigore e la massima attenzione”.

Anche il divieto di manifestazioni viene esteso a tutta la Liguria così come sarà regolata ovunque l’attività dei circoli ricreativi: “Possono restare aperti per la sola attività di somministrazione di alimenti e bevande, ma non per i giochi come carte, bocce e biliardi e qualsiasi evento di socialità”, ha chiarito Toti. Misure anche per le attività di sale gioco, sale scommesse e sale bingo che da domani saranno consentite solo dalle ore 5 alle ore 18.

Un’altra ordinanza sarà quella “sindacale”, ovvero che riguarderà la città di Genova e che sarà presa di concerto con il ministero dell’Interno. Anche per questo domani mattina il testo sarà condiviso con la ministro Lamorgese e con la prefetto Perrotta durante una conference call. “Stabiliremo la chiusura al pubblico chiusura al pubblico dalle 21 alle 6, non saranno possibile quindi l’assembramento, la libera circolazione e non si potrà sostare”, ha detto Bucci.

Le vie e le piazze saranno comunicate entro domani ma le zone saranno quelle del centro storico, di Sampierdarena e Certosa dove già è stata applicata l’ordinanza del 15 ottobre. “Saranno possibili dei presidi di controllo intensivi in queste aree per monitorare gli accessi ma questi dettagli saranno definiti con il ministero dell’Interno – ha detto Bucci – ma non si tratterà di veri e propri posti di blocco in divisa”.

“Sappiamo che stiamo prendendo decisioni difficili – ha concluso – ma più ci adeguiamo a queste norme e prima usciremo da questa situazione, non possiamo permetterci ulteriori lassismi”.