Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coronavirus, Sansa: “Per combattere l’epidemia bisogna affrontarla, non nasconderla”

Per l'esponente dell'opposizione non sono stati fatti abbastanza tamponi: "Ora campagne di test negli ambienti di lavoro, trasporto pubblico, gdo e ristorazione"

Più informazioni su

Genova. Con la Liguria tra le prime regioni italiane per rapporto tra contagiati e popolazione e ai primi posti per numero di tamponi positivi sul totale di quegli effettuati, la situazione è “fuori controllo”. Così l’ha definita Ferruccio Sansa, consigliere regionale d’opposizione, commentando, in un post su Facebook, la situazione ligure.

“Da mesi ormai diciamo che sottovalutare, o perfino negare, l’emergenza covid non favoriva l’economia ma, anzi, portava dritto al lockdown – afferma – Lo abbiamo detto quando chi guida gli enti locali ha respinto limiti nel trasporto pubblico, nei locali, nei luoghi di culto. Il risultato di questa politica lo vediamo da tempo: la Liguria da mesi è ai vertici in Italia per contagi”.

Sansa aggiune: “Nonostante l’altissima diffusione del Covid si continua con la politica dello struzzo. Pochi tamponi: ieri sono stati 2.519, cioè appena 162 ogni 100mila abitanti. Sotto la media nazionale. Come dire, occhio non vede cuore non duole. Noi da mesi denunciavamo il disastro cui portava questa scelta. Chiedevamo in tutti i modi che si facesse il tracciamento dei malati perché avrebbe circoscritto per tempo l’epidemia evitando danni anche all’economia. Ora forse è tardi per cambiare politica. Queste scelte rischiano di averci messo con le spalle al muro. Di aver creato un’alternativa che dovevamo evitare: salute o lavoro. Coprifuoco per contenere il contagio. Si poteva evitare agendo per tempo”.

“Agire prima significava proprio poter scegliere salute e lavoro. Ed evitare la chiusura con misure mirate e coraggiose. Impopolari, magari. Ma pensiamo al futuro – conclude – cambiamo strategia. Come opposizioni, tutti insieme abbiamo proposto che siano realizzati tamponi a tappeto nei diversi ambienti di lavoro: cantieri navali, trasporto pubblico, ristorazione, grande distribuzione, e così via. Cominciamo subito. Per sconfiggere l’epidemia bisogna affrontarla, non nasconderla”.