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Coronavirus, passo indietro sui circoli: potranno stare aperti fino alle 21

A condizione che rispettino rigidamente tutte le prescrizioni igieniche

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Genova. Via libera dalle 12 di oggi, venerdì 16 ottobre, all’apertura fino alle 21 dei centri culturali e sociali e dei circoli ludico ricreativi anche nelle zone di Genova individuate dall’ordinanza n.68/2020. È quanto prevede l’ordinanza n.71/2020 firmata oggi dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ad integrazione alla precedente.

L’apertura è vincolata al rigoroso rispetto sia delle linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative approvate dalla Conferenza delle Regioni sia delle ulteriori misure per i circoli culturali e ricreativi adottate con l’ordinanza 45/2020 che, nel rispetto del distanziamento sociale, autorizzava il gioco delle carte e la consultazione di giornali e quotidiane secondo specifiche prescrizioni.

Per il gioco delle carte sono obbligatori l’igienizzazione frequente delle mani e delle superfici utilizzate, il distanziamento fisico di almeno un metro tra i giocatori dello stesso tavolo e, se svolto in locali chiusi, l’uso della mascherina; per la lettura di quotidiani e giornali sono obbligatori l’uso della mascherina e l’igienizzazione della mani prima e dopo la manipolazione. Le misure rimangono in vigore fino alle 24.00 del 13 novembre 2020.

Soddisfatta la reazione dell’Arci Liguria e Genova: “È durata soltanto poche ore l’ordinanza che prevedeva la chiusura dei circoli ricreativi e sociali in diverse zone della città di Genova.
E’ infatti grazie al nostro impegno e a quello di moltissime altre realtà associative che Regione Liguria e Comune di Genova – Genoa Municipality hanno corretto le misure introdotte, consentendo l’apertura degli spazi associativi fino alle ore 21.

Da subito ci siamo attivati per segnalare come quel provvedimento ingiusto colpisse luoghi fondamentali per la tenuta sociale dei quartieri e delle comunità, soprattutto in questa fase emergenziale. Non ci è mai sfuggita la complessità del momento ed è per questo motivo che richiamiamo ancora una volta le Istituzioni ad un lavoro più sinergico con le realtà sociali e del Terzo settore, apprezzando, lo vogliamo dire, l’ascolto dimostrato alle nostre istanze da parte di Regione e Comune.

Possiamo dirlo con certezza: questo è un successo importante per le nostre comunità e per quella rete di presidi sociali che garantiscono anche adesso prossimità, ascolto e solidarietà“.