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Coprifuoco dalle 22 e didattica a distanza: le ipotesi del governo per contenere il virus

Secondo indiscrezioni, Palazzo Chigi starebbe valutando nuove misure sulla base di quanto messo in atto in altri paesi

Genova. Imporre il coprifuoco dalle dieci di sera e reintrodurre la didattica a distanza per le scuole superiori. Queste sono le potenziali nuove misure che sarebbero al vaglio del governo per provare a contenere ancora la circolazione del Covid, nella speranza di poter scongiurare un ulteriore lockdown.

L’indiscrezione è trapelata da Palazzo Chigi, come riportato dal Corriere della Sera, a seguito di un confronto tra esperti e ministri: il premier starebbe quindi valutando ulteriori disposizioni, sulla base di quanto messo in campo da altri paesi europei, come la Francia, dove il coprifuoco è già stato adottato nelle grandi città. Nelle prossime ore si riunirà nuovamente il consiglio dei ministri, e potrebbero essere quindi prese ulteriori decisioni in tal senso.

Per quanto riguarda la scuola, la scelta della Dad è al centro di un duro braccio di ferro tra regioni e governo, dove la ministra Azzolina ha escluso nei giorni scorsi la rinuncia della didattica in presenza. Ma i numeri del contagio sono in aumento e da ieri in Campania le scuole sono state chiuse per evitare ulteriore diffusione del coronavirus: con buone probabilità, quindi, si potrebbe figurare una soluzione a metà, con lezioni in remoto per gli studenti delle superiori, eventualmente in alternanza con la presenza in classe.

Ieri anche il sindaco di Genova Marco Bucci aveva parlato di coprifuoco, commentando le mosse del presidente francese Macron: “Un coprifuoco tra le 21 e le 6 è una strategia, poi si può discutere degli orari – aveva detto – ma può servire ad abbattere le possibilità di contagio rispetto a un potenziale di 24 ore, noi non abbiamo in programma questa azione ma si tratta di una misura che può essere giusta e senza colpire troppo l’economia”. A questo punto, l’ipotesi, si fa invece sempre più concreta.