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Coronavirus, allarme Cna: “Con ulteriori restrizioni a rischio la sopravvivenza delle imprese”

"La riduzione degli orari produce già un impatto negativo su vasti settori già in grave sofferenza"

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Genova. “Le imprese stanno continuando ad applicare i protocolli anti-contagio, facendo così la propria parte. Speriamo quindi che non debbano subire ulteriori restrizioni che avrebbero danni tali da metterne in gioco la sopravvivenza”.

Così il presidente di Cna Genova, Paola Noli, il giorno dopo l’approvazione dell’ultimo Dpcm del Governo e in previsione di nuove restrizioni per contrastare la diffusione del Covid-19. “Crediamo che sia importante spingere sulle regole di comportamento personali e sociali, confidando in misure ispirate a equilibrio e senso di responsabilità, in modo che ciascuno faccia la propria parte – sottolinea Noli -. Gli imprenditori, ripeto, la stanno già facendo”.

Cna a livello nazionale “ha chiesto al Governo di procedere di pari passo con la tutela della salute e la salvaguardia del sistema economico. Le misure di contenimento, viene sottolineato, dovrebbero ispirarsi a questo filo conduttore insieme a buon senso, equilibrio e responsabilità individuali e collettive”.

In particolare Cna “ha evidenziato come i luoghi di lavoro e le attività aperte al pubblico abbiano dimostrato di non rappresentare focolai di diffusione del virus. Questo significa che le imprese stanno rispettando in modo rigoroso le disposizioni ed i protocolli che hanno contribuito a definire”.

“Cna – prosegue l’associazione – condivide l’impostazione del Governo a modulare gli interventi per prevenire misure più restrittive che avrebbero un impatto devastante sulla società e sull’intero sistema economico. Tuttavia, la riduzione degli orari di alcune attività insieme ad altre restrizioni al tessuto economico producono certamente un impatto negativo su vasti settori già in grave sofferenza mentre non è certo il loro effetto di contenimento del virus considerando che quasi l’80% dei contagi avviene in ambito familiare.

“E’ fondamentale – conclude Cna – il senso di responsabilità da parte di tutti e il rispetto delle poche e semplici regole così come la capacità degli enti locali e delle forze dell’ordine di far rispettare le disposizioni contro gli assembramenti e assicurare l’osservanza delle norme. Un appello anche ai mezzi di informazione, strumento prezioso per mantenere alta l’attenzione ma evitando di alimentare un clima di paura”.