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Coprifuoco per alcune strade di Genova, oggi vertice tra Comune, Regione e Alisa per decidere le modalità

Preoccupano i flussi dei contagi che riguarderebbero vie e piazze specifiche di alcuni quartieri

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Genova. Le nuove misure restrittive finalizzate ad arginare la diffusione del coronavirus saranno discusse oggi in un vertice tra Regione Liguria, Comune di Genova e Alisa. Sul tavolo la possibilità per alcune zone della città di essere chiuse dopo determinati orari: in una parola, coprifuoco.

Un eventuale provvedimento del genere potrebbe riguardare non solo la nostra città, ma tutti quei centri urbani liguri dove la circolazione del virus tracciata desta qualche preoccupazione: da ieri, infatti, come abbiamo raccontato, è sensibilmente aumentata la pressione sugli ospedali della Liguria, tanto che Alisa ha deciso di riattivare alcuni ospedali Covid dedicati.

Ma a preoccupare è soprattutto la circolazione del virus, che, come sottolineato dal sindaco Bucci, si concentra in specifiche vie dei quartieri considerate “zone rosse”, cioè parte del Centro storico, Sampierdarena, Cornigliano e Rivarolo. In questi quartieri, quindi, potrebbero arrivare le prime limitazioni orarie per la libera circolazione delle persone. Ma non solo: sul tavolo potrebbero esserci ulteriori strette per bar e locali, oltre che per eventuali altri esercizi commerciali che saranno reputati a rischio.

Dopo il tavolo tecnico con Alisa, le decisioni saranno portate al prefetto, che dovrà renderle operative e realizzabili, mettendoci gli uomini: “I sindaci si vogliono assumere la responsabilità di certe decisioni – ho sottolineato ieri Bucci – ma è necessario avere capacità finanziaria e forze di polizia, cose che devono essere fatte in sintonia con la prefettura”.

“Nel Dpcm è consentito ai sindaci individuare aree della città da intercludere totalmente al passaggio degli esseri umani, ovvero lo stazionamento: domani (oggi) con i dati di Alisa e i dati del Comune individueremo eventuali zone in questo senso – ha confermato il presidente Giovanni Toti – dando tutto il supporto possibile al Comune, poi sarà col prefetto di Genova che dovremo confrontarci per il controllo di quelle aree”.

Per quanto riguarda le Rsa, Toti ha aggiunto che “c’è allarme diffuso su tutto territorio nazionale. Al momento in Liguria sono scattati tutti i protocolli di massima sicurezza: tra le misure adottate, il blocco delle visite, l’attivazione di aree buffer dove isolare gli eventuali positivi, un’attività di testing a campione su tutto il personale, in modo molto serrato. È chiaro che vi sono dei contagi ma non ci sono ad oggi problematiche specifiche“.