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Coprifuoco a Genova? Bucci: “Valuteremo in base a contagi e rischio assembramento”

Il sindaco non esclude nuove misure restrittive: "Domani incontro tecnico, necessaria sintonia con la prefettura"

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Genova. La chiusura di alcune vie e piazze al pubblico dopo le 21.00, contemplata dal nuovo Dpcm con la stretta anti-coronavirus, potrebbe riguardare anche alcune zone della città di Genova. A lasciare aperta questa ipotesi è il sindaco Marco Bucci che non esclude di istituire “coprifuoco” molto localizzati, non solo in base all’andamento dei contagi ma anche valutando il rischio di assembramenti in zone specifiche.

“Per domani – spiega Bucci in conferenza stampa – è previsto un incontro tecnico in cui andremo a valutare quali sono le aree dove sono concentrati i positivi, che sono molto ben definite. È incredibile quanto siano ben definite, ci sono aree con tanti positivi e aree con nessun positivo. Poi bisogna metterle in congiunzione con le aree dove ci può essere affollamento. Sulla base di queste due mappe vedremo quali sono eventualmente le aree su cui dovremo prendere questi provvedimenti”.

Le aree papabili per un possibile coprifuoco, dice Bucci, sono “abbastanza le stesse” dove è già in vigore l’ordinanza che prevede il divieto di stazionare all’aperto insieme ad altre persone. E quindi centro storico, Sampierdarena, Cornigliano, Certosa e Rivarolo. Tuttavia l’orientamento sarebbe quello di chiudere non interi quartieri, ma solamente singole vie o piazze dove è più alto il rischio di assembramenti. In questi luoghi, in base alle indicazioni del governo, potranno accedere solo residenti e clienti o gestori delle attività commerciali.

Prima di emettere l’ordinanza, però, sarà necessario un passaggio in prefettura. “La situazione sembra più chiara – afferma Bucci riferendosi alle polemiche sollevate nelle scorse ore da molti suoi colleghi italiani -. I sindaci si vogliono assumere la responsabilità di certe decisioni, ma per fare certe cose come ad esempio la chiusura di aree della città è necessario avere capacità finanziaria e forze di polizia, cose che devono essere fatte in sintonia con la prefettura”.

“Nel Dpcm è consentito ai sindaci individuare aree della città da intercludere totalmente al passaggio degli esseri umani, ovvero lo stazionamento: domani con i dati di Alisa e i dati del Comune individueremo eventuali zone in questo senso – ha confermato il presidente Giovanni Toti – dando tutto il supporto possibile al Comune, poi sarà col prefetto di Genova che dovremo confrontarci per il controllo di quelle aree”.

Novità potrebbero arrivare anche sui distributori h24: “Stiamo valutando possibili aperture parziali durante il giorno nel caso in cui ci possa essere una persona presente. In ogni caso non si tratterà assolutamente di aperture notturne”.