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Chiusure dei circoli, Lodi: “Affrontare con urgenza la situazione di associazionismo e volontariato”

Urgente la costituzione di un tavolo di lavoro con Regione Liguria, ufficio di presidenza Anci e il terzo settore

Genova. “Riceviamo con grande preoccupazione la forte richiesta di aiuto dei circoli Acli e Arci a seguito delle nuove misure del Governo per contenere il rischio di diffusione dei contagi che hanno determinato la chiusura delle attività di somministrazione non considerandole al pari degli altri pubblici esercizi”, lo scrive Cristina Lodi, capogruppo del Pd in consiglio comunale e referente del Terzo Settore per il Pd Liguria.

“Questa forte limitazione colpisce duramente tutti quei circoli come la ARCI, le ACLI, le SOMS e le SOC, ecc che nel frattempo avevano adottato a proprie spese tutti i protocolli anti contagio e mette a repentaglio molti posti di lavoro. Pertanto in queste ore stiamo svolgendo una attività di interlocuzione con il Governo e con i nostri rappresentanti affinché vi sia un superamento della nota esplicativa e venga valutata la apertura contingentata delle attività di somministrazione nei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi al pari degli altri esercizi commerciali”, continua l’esponente Pd.

“Ma soprattutto va affrontata al più presto la situazione grave che coinvolge tutto l’associazionismo e il volontariato. E’ urgente che a queste realtà arrivino specifici bonus e sostegni con contributi a fondo perduto. Fondamentali sono la sospensione dei canoni delle concessioni e delle locazioni e i contributi per il pagamento dei canoni di affitto a privati: su questo è necessario l’intervento di Regione Liguria che non si è ancora attivata a sostegno di queste realtà”, prosegue Cristina Lodi.

“E’ urgente la costituzione di un tavolo di lavoro con Regione Liguria, ufficio di presidenza Anci e il terzo settore per affrontare i problemi dell’associazionismo a 180 gradi, con soluzioni su alleggerimento costi, esonero di canoni, esonero Tari anche attraverso aiuti regionali diretti o ai Comuni come è avvenuto fortunatamente in altri casi. Il tavolo dovrebbe affrontare anche la necessità di linee guida per aiutare il volontariato a riconvertire le proprie attività come la domiciliarità leggera, i trasporti, l’erogazione di beni di prima necessità, e così via – conclude – a tutti i livelli lavoreremo attraverso i nostri rappresentanti per confermare quanto sia fondamentale il ruolo del volontariato e dell’associazionismo per le nostre comunità a rinforzo delle reti di solidarietà a sostegno concretamente dei più deboli che non vanno dimenticati, soprattutto durante una pandemia come questa”.