Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Cgil ancora all’attacco della Regione: “Sbagliato utilizzare rsa per i malati Covid”

"Troppi errori, si punti sulla medicina territoriale", dicono dal sindacato che negli ultimi giorni è entrato più volte in scontro con le strategie di Toti

Più informazioni su

Genova. “La gestione approssimativa degli ultimi anni in sanità pubblica in Liguria sta continuando a dare i suoi frutti e, anziché provare a cambiare rotta, costruendo un sistema migliore anche per il futuro, continuano a stratificarsi scelte scellerate, anche nella gestione della pandemia”, la Cgil della Liguria continua ad attaccare la Regione sul fronte della sanità.

“Ultima scelta sbagliata della serie è quella che si propone di utilizzare le Rsa per malati Covid. Di fronte al mancato reclutamento nelle fasi in cui il personale sarebbe stato disponibile, come si fa a pensare che i privati possano recuperare professionalità in numero sufficiente per dividere i percorsi fra contagiati Covid e non nelle strutture? Esempio eclatante ciò che si é verificato in questi ultimi giorni alla Spezia, dove, a fronte di mancanza di personale, dispositivi di protezione e assenza di protocolli rigidi si è contaminata un’intera struttura contagiando più di 60 tra pazienti e personale”, spiegano Fulvia Veirana Cgil Liguria, Carla Mastrantonio Spi Cgil Liguria e Alessandra Guazzetti Fp Cgil Liguria.

“Sarebbe il caso di elaborare un piano specifico anche sulla residenzialità, come chiediamo da tempo – si legge ancora nella nota – e poi sarebbe il caso di procedere con rapidità all’estensione del modello che stanno adottando i medici di medicina generale in Valpolcevera. Non solo fanno, a turno, tamponi rapidi in locali messi a disposizione dal municipio, ma strutturano insieme l’assistenza domiciliare, rendendo un servizio vicino alle persone e riducendo la necessità di rivolgersi agli ospedali e alle strutture sanitarie”.

“Ci sono già accordi che spingono, attraverso le case della salute, a radicare questo modello in tutti i sei distretti genovesi. Si proceda con rapidità e si estendano a tutti i distretti liguri. È da tempo che diciamo che è sul territorio che si debbono organizzare le misure di assistenza e prevenzione integrate. Anziché continuare a fare annunci, le Istituzioni facciano fronte comune e mettano in atto soluzioni che funzionano e non mettano a rischio i pazienti”, concludono i sindacati.