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Capodanno Roma, norme per organizzare una festa

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Quest’anno non sarà la solita festa natalizia. Purtroppo l’emergenza Coronavirus restringe gli scenari per feste e party nei locali (e forse sarebbe meglio anche per quelle casalinghe). Sicuramente nei limiti del consentito anche per il 2020 le feste di Capodanno a Genova e in altre città cercheranno di offrire il massimo ai cittadini.

Ora, al di là di questo doveroso preambolo, conosci quelle che sono le norme per organizzare una festa (norme che possono valere anche per una qualunque festa che prescinde dal capodanno)?

Rispetto delle regole

Ci sono delle regole quando si organizza una festa che bisogna assolutamente osservare per una serenità globale. Devi sapere ad esempio che se organizzi un cenone di capodanno a casa tua con un numero considerevole di ospiti, devi rispettare gli orari condominiali per non dare fastidio al vicinato. Al contempo dovresti provare ad avere un numero di invitati commisurato alla grandezza della tua abitazione, per il massimo confort e il minimo disagio.

In alternativa puoi sempre organizzare un cenone col botto presso un locale. Dal momento che da qualche anno a questa parte l’organizzazione di feste e ricevimenti non richiede più l’autorizzazione e il possesso di licenze particolari, oggi i privati possono richiedere il noleggio di una sala in un locale per tenere la festa a tema che piu sta a cuore.

Gli obblighi previsti per legge nell’organizzazione di feste private

I grandi centri urbani come Roma rappresentano un luogo ideale per concludere l’anno con una festa da urlo. La maggior parte delle persone prende parte a queste feste esclusive private nella capitale,

organizzate da DJ. Nella migliore delle ipotesi in questi party nelle discoteche Capodanno Roma si possono anche incontrare Vip e personaggi del jet set, nelle location più varie e spettacolari possibili.

Tutto ciò è legale? Lo è purché si rispettino i dettami normativi posti in essere dalla Direttiva CE 12/2006 (nota come direttiva Bolkenstein, dal nome del propositore) attuata in Italia con il D.Lgs. n. 59/2010. Stando a questa legge, piu precisamente all’articolo 35, è riconosciuta la possibilità di «esercizio di più attività nel medesimo locale a condizione che le suddette siano tra loro compatibili». Il riferimento al concetto di “compatibilità” previsto dalla legge, è tuttavia fuorviante considerato che allo stato attuale non ci sono delle leggi nazionali o delle ordinanze regionali che vietano di usare una parte del locale (o dell’intero locale) non permettono di organizzare un evento privato a inviti.

A ben vedere quindi la legge stabilisce solo che ci si può accordare tra l’organizzatore dell’evento e il proprietario del locale per l’affitto di una sala o dell’intero stabile.

Legge ulteriore

Posso quindi festeggiare organizzando io stesso una festa? La risposta è sì. Ad andare infatti in soccorso a questa consuetudine che si palesa ogni anno per le feste natalizie, vi è la Legge n. 214/2001 che liberalizza gli orari di attività dei pubblici esercizi di somministrazione.

La qual cosa, più semplicemente, vuol dire che il proprietario del locale ha la libertà sia di scegliere l’orario di funzionamento che ritiene opportuno per porre in essere la festa, sia di decidere di rimanere chiuso al pubblico in determinati giorni (dando dunque la possibilità di esclusività a coloro che organizzano la festa). Di conseguenza non ci sono problemi e l’esercente ha piena libertà di affittare solo una sala o una parte del locale ai privati, durante l’orario di apertura al pubblico. Il tutto ovviamente riconoscendo a chi organizza la festa di versare in condizioni sicure ed igieniche valide. Deve altresì dimostrare di aver rispettato le norme acustiche e di sicurezza degli impianti. Infine in caso di eventuali danni esterni o interni al locale, la responsabilità sarà ripartita tra proprietario del locale e organizzatore dell’evento.