Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Capienza bus al 60% in Liguria, Cgil contro Toti: “Fantasia al potere, servono controlli a bordo”

Dopo l'ordinanza che riduce la capienza a bordo: "Serve sostegno al personale oggetto di numerose aggressioni"

Genova. “Leggiamo con stupore che nella sua ultima ordinanza il presidente Giovanni Toti riduce il limite massimo di frequentazione degli autobus in Liguria al 60%, senza peraltro aver mai consultato i sindacati che gli chiedono da settimane un incontro sul merito. Ricordiamo al Presidente che senza adeguati controlli qualsiasi percentuale è velleitaria, ammesso che il 60% sia sufficiente al contenimento del contagio”.

A scriverlo in una nota che parla di “fantasia al potere” sono i segretari liguri della Cgil e della Filt dopo il provvedimento che riduce la capienza a bordo dei mezzi pubblici su gomma varato ieri dal governatore ligure.

“Prendiamo atto che tale decisione avviene solo dopo che le scuole sono state quasi completamente chiuse, e di conseguenza la frequentazione si è già di per sé talmente ridotta da rischiare di compromettere la tenuta economica delle aziende, che dovranno a questo punto essere sostenute anche attraverso risorse regionali per evitarne il fallimento”, avvertono il segretario regionale Federico Vesigna, Laura Andrei e Andrea Gamba.

“Contestualmente all’ordinanza – proseguono – auspichiamo che il presidente abbia preso in considerazione adeguati interventi di controllo e sostegno al personale, oggetto di numerose aggressioni nei mesi passati per le tensioni generate dalle norme sul distanziamento. Avremmo gradito la medesima solerzia della Regione nelle settimane precedenti all’apertura delle scuole, quando chiedevamo l’adeguamento dei tempi delle città e il rinforzo del servizio anche attraverso i finanziamenti regionali adeguati”.