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“Bisagno bomba ad orologeria”, gli animalisti tornano all’attacco: “Diventi zona faunistica protetta”

"Dateci il Bisagno da curare, prima che sia troppo tardi”

Genova. Dopo il presidio di domenica scorsa tenutosi in piazza Martinez per difendere la fauna selvatica dalle politiche legate alla caccia di Regione Liguria, in particolare sulla gestione degli ungulati, gli animalisti tornano all’attacco, denunciando la situazione del Bisagno, considerata una vera e propria “Bomba ad orologeria” e proponendo per questo torrente di istituzionalizzare una zona faunistica protetta.

Il presidio di domenica è terminato proprio nel Bisagno dove molti attivisti e cittadini con i loro cartelli, “hanno voluto dimostrare quanto i cinghiali siano innocui e quali brutture nasconde invece il Bisagno per colpa degli esseri umani”. E queste sarebbero i cancelli spalancati dai quali “è normale possano passare i cinghiali e dai quali passano molti tossicodipendenti lasciando siringhe infette ed escrementi ovunque, plastica e detriti immensi di lamiere, probabilmente anche di amianto, carta e oggetti vari, ricoprono le rive”.

Una vera e propria “bomba ad orologeria pronta ad esplodere alla prima piena e i cinghiali, per la Regione e il Comune, dovrebbero essere l’ultimo dei problemi”. Gli animalisti si offrono di ripulire gratuitamente il Bisagno chiedendo si valuti la possibilità che diventi zona faunistica protetta e super controllata, nel rispetto di animali ed esseri umani.

Quando, in questi giorni, hanno aperto le due dighe a Breil, “gli animali che vivevano sul lungo Roya non hanno avuto nemmeno il tempo di mettersi in salvo e sono morti tutti. Cadaveri di persone non ancora identificate recuperate in mare e tutto questo, forse, si poteva evitare, con l’adeguata prevenzione – sottolineano gli animalisti in una nota stampa – Un dolore immenso che fa suonare la campana per ogni essere che muore e che non siamo riusciti a salvare. Dateci il Bisagno da curare, prima che sia troppo tardi”, aggiunge la filosofa della scienza Carolina Sala, Presidente di Task Force Animalista, pronta a riunire gli attivisti di tutta la Nazione per salvare animali, ambiente e persone.