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Atp, arriva il contapasseggeri per evitare sovraffollamento sulle vetture

L'informazione sarà visibile ai passeggeri che attendono alla fermata e all'autista

Genova. E’ una soluzione all’avanguardia e anche molto semplice nella sua applicazione, quella che in queste prime settimane di orario invernale e di riapertura delle scuole sta permettendo ad Atp di mantenere sotto controllo il limite di presenze a bordo (che è dell’80 per cento dei posti). Si tratta dell’applicazione su tutti i bus, di un conta-passeggeri, collegato al display luminoso sul quale appare il numero indicativo della linea intervallato dal numero di posti ancora disponibili.

L’informazione, visibile ai passeggeri che attendono alla fermata e all’autista, è fondamentale per permettere a chi aspetta alla fermata di rendersi conto della situazione a bordo e all’autista di attivare il dispositivo emergenziale in caso di raggiungimento del limite: «In queste situazioni, non viene consentito più di salire a bodo ma automaticamente scatta la chiamata alla centrale operativa Atp che invia immediatamente un secondo mezzo per raccogliere chi è rimasto alla fermata – spiega Andrea Geminiani, coordinatore generale di Atp – in queste ci siamo resi conto che il sistema funziona perfettamente ed è apprezzato dai passeggeri, che legittimamente chiedono di poter viaggiare su mezzi in linea con i protocolli di sicurezza. La presenza del display, offrendo un’informazione chiara e continua, evita anche di lasciare le persone nel dubbio o nell’incertezza rispetto alla quantità di persone a bordo e di posti ancora disponibili. Siamo molto contenti di quest’applicazione e abbiamo chiesto all’impresa toscana Ameli, che ha brevettato e produce il sistema, di avere altri display».

Non a caso l’esperienza di Atp è stata presentata come esempio all’International Bus Expo che si è svolto tra il 14 e il 16 ottobre a Rimini in coincidenza con il TTG Travel Experience. Particolarmente efficace è il rapporto con la centrale operativa, inaugurata a Chiavari lo scorso 20 luglio in corso Assarotti 1R nel centro di Chiavari. Qui il personale riceve costantemente le comunicazioni degli autisti e in caso di bus troppo pieni fanno partire il secondo mezzo sostitutivo.

Il cosiddetto “bis” è già stato utilizzato una quarantina di volte: «Le linee che più frequentemente raggiungono il limite e richiedono un secondo mezzo, sono quelle scolastiche che servono il prezzo di piazza Nassirya a Chiavari, la linea tra Sestri Levante e Chiavari, la Fontanabuona e Cogoleto» – aggiunge Roberto Rolandelli, direttore di servizio. Prosegue anche la presenza di steward a disposizione dei passeggeri per dare informazioni. Ogni giorno due steward sostano in maniera pressoché fissa in prossimità della zona scuole di Chiavari.