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Viadotto Bisagno, i residenti potranno trasferirsi a spese di Autostrade per l’Italia

Il caseggiato sotto il ponte sarà demolito: la soluzione garantita dal ministro De Micheli

Genova. Dopo mesi di battaglie, manifestazioni e proteste, arriva la bella quanto attesa notizia: le trenta famiglie residenti sotto il viadotto Bisagno saranno trasferite in altre case, e l’operazione sarà a spese di Autostrade per l’Italia.

Ad annunciarlo la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli nella lettera inviata oggi, 11 settembre, al sindaco del capoluogo ligure Marco Bucci. Nella missiva la ministra precisa di aver individuato, in stretta collaborazione con il sottosegretario Traversi, il percorso che consentirà al Comune di Genova di acquisire l’area dove oggi sorge il condominio e al tempo stesso di garantire ai proprietari delle unità abitative interessate una soluzione definitiva.

All’amministrazione comunale viene suggerito di avviare la procedura per la cessione consensuale al Comune delle abitazioni collocate sotto al Viadotto del Bisagno, con il riconoscimento dei relativi valori immobiliari ai proprietari, e per la conseguente demolizione del fabbricato, in vista della riprogrammazione urbanistica dell’intera area.

La copertura dei costi per le cessioni immobiliari – viene specificato nella missiva – e per la demolizione dei relativi fabbricati, verrà garantita da Autostrade per l’Italia S.p.A. nell’ambito delle risorse messe a disposizione in favore della comunità ligure. Nel tempo necessario per portare a conclusione tutta l’operazione, sempre Aspi assicurerà le necessarie risorse per l’idonea sistemazione, in altre residenze, degli attuali proprietari o inquilini interessati. La lettera si conclude con la disponibilità del Mit, attraverso il sottosegretario Traversi a cui sono stati delegati gli aspetti più politici, ad effettuare in collaborazione con il Comune, tutti gli approfondimenti tecnici necessari.

La svolta delle trattative arriva dopo mesi di mobilitazioni scaturite da decine di “cadute” di calcinacci e strumenti di cantiere, tra cui bulloni e lame di flessibile, sui tetti delle case, come documentato più volte da Genova24. Il viadotto Bisagno sarà interessato nei prossimi 4 anni da importanti lavori di manutenzione straordinaria, dopo che le sue condizioni erano saltate all’onore delle cronache per la loro precarietà.

“Siamo contenti se ci sarà un esito positivo ma allibiti dalle modalità di gestione di questa vicenda molto delicata e che riguarda tante famiglie genovesi – ha commentato l’assessore al Bilancio e vicesindaco Pietro Piciocchi – una vicenda che da mesi seguo in prima persona, e con me tutta l’amministrazione comunale, ma nonostante ciò di questa supposta soluzione non abbiamo ricevuto nessuna informazione da parte del Ministero, che ha comunicato unilateralmente questo sviluppo. Sviluppo ancora tutto da chiarire nei numeri e che demanda al Comune una serie di responsabilità senza aver concordato con esso praticamente nulla. In gioco c’è il futuro di molte persone, e non si può improvvisare. Questa gestione da parte del ministero è semplicemente sconcertante”.