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Via Cairoli dice basta alla sosta selvaggia. Il Civ: “Vogliamo la pedonalizzazione” fotogallery

La scenografica strada nel cuore del centro storico è soffocata dal traffico fuori controllo

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Genova. Una strada dalla scenografia unica, incastonata nel cuore del centro storico a due passi dai tipici carruggi genovesi e dalla iconica via Garibaldi. Questa è via Cairoli, una delle più caratteristiche aree della città vecchia, brulicante di negozi e turisti, ma che da tempo sta lentamente soffocando.

via cairoli

A tarpare le ali a questo “piccolo borgo”, infatti, una viabilità fuori controllo, aggravata da una sosta selvaggia di furgoni e auto private che, in barba ai divieti o approfittando di permessi vari, tengono in ostaggio vetrine e de hors, facendo letteralmente “scappare le persone”.

A raccontare a Genova24 la situazione oramai insostenibile gli stessi esercenti della via, che da luglio hanno dato vita al “Civ via Cairoli Strada Nuovissima”, proprio per unire le forze e far sentire più forte la propria voce alle istituzioni cittadine. “Il problema alla base è che questa strada è un ibrido, essendo una zona a traffico limitato ma di accesso al centro storico – ci spiega Alessandra Antonioli, presidente del neonato Civ – e quindi molti utilizzata per lo scarico merci di tutti i negozi dell’area di San Luca e Maddalena, cosa che, soprattutto alla mattina, la fa diventare un vero e proprio parcheggio”.

Recentemente i rappresentanti del Civ hanno avuto modo di incontrare il sindaco Marco Bucci, che, insieme agli assessori Paola Bordilli e Matteo Campora, si è reso disponibile a risolvere il problema, prima che sia troppo tardi. Ad oggi, infatti, la via è alla stregua di un parcheggio “controllato da una telecamera che registra solo gli accessi – ci spiega Antonioli – e quindi non la durata della sosta, che peraltro sarebbe anche vietata se non per il tempo necessario alle operazioni di carico e scarico”.

Una situazione verificabile ogni mattina, quando a trovar i negozi si fa fatica a causa delle vetrine nascoste dai furgoni: “Ma anche i nostri de hors sono a rischio – ci spiega il proprietario di un bar ristorante della via – e per molti di noi sono l’unica speranza di riuscire a resistere con le stringenti normative anti-covid che ci hanno dimezzato la capienza. Il fatto di mangiare tra furgoni e macchine disincentiva turisti e passanti, e il continuo via vai di mezzi a pochi centimetri dai tavoli crea anche un serio problema di sicurezza per le famiglie”. Problema che rischia ci compromettere anche iniziative vitali per la zona, come il mercatino organizzato lo scorso fine settimana, che tra le bancarelle ha visto circolare, oltre a turisti e curiosi, anche ingombranti furgoni, come documentato dal video che pubblichiamo.

Per questo motivo la richiesta del Civ è quella della pedonalizzazione totale della strada, cosa peraltro sperimentata per qualche anno dopo la sua riqualificazione del 2004: “Capiamo che è una questione molto complicata – conclude Alessandra Antonioli – e che questa strada è la più comoda e agevole per l’accesso ad un’ampia area del centro storico, ma crediamo che renderla completamente pedonale porterebbe una riqualificazione fondamentale per tutto la zona, che per molti turisti è l’accesso alla città vecchia”. Ma non solo: “Il nostro progetto è quello di far diventare questa strada una zona ricreativa per tutti, con piantumazioni e arredi fissi”. Insomma, “un giardino urbano” gradevole e a misura di turisti e residenti, e che permetterebbe al tessuto commerciale di resistere ancora.