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Ospedale Erzelli, Toti ci ripensa: “Potrebbe essere pubblico e integrare il Villa Scassi”

L'ospedale del ponente, dopo che il bando di gara è andato deserto, potrebbe tornare d'attualità come struttura della asl 3 e non implicare l'intervento privato

Genova. “Assolutamente no, il processo di privatizzazione degli ospedali di Cairo e Albenga nel savonese non si ferma, non c’è alcun ripensamento del piano per la nostra sanità”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, candidato presidente alle prossime regionali liguri, durante l’intervista in streaming sui canali Facebook di Genova24 e Ivg.

Ci sono però ambiti dove un ripensamento è possibile: uno di questi è la realizzazione del cosiddetto ospedale del ponente a Genova, sulla collina degli Erzelli. “Ragioneremo sul bando di Erzelli per l’ospedale di ponente che è andato deserto, quello sì – sottolinea Toti – potremo tornare a pensare a eventuali diverse collocazioni, e quindi di toglierlo dalla collocazione sul privato e quindi farlo tornare pubblico come integrazione del villa Scassi, questo potrei considerarlo ragionevole”.

Alla domanda se sia un atto una sorta di dietrofront su alcune scelte strategiche – dopo la bocciatura da parte del Tar della gara per gli ospedali di Albenga e Cairo, ma anche dopo le parole del leader della Lega Matteo Salvini che proprio in Liguria ha speso parole a favore della sanità pubblica – Toti dice che, Erzelli a parte, “non ci sono passi indietro”.

“Perché riaprire i presidi sanitari sul territorio è una priorità – aggiunge – e farlo senza l’aiuto e la capacità di sintesi dei privati sarebbe semplicemente impossibile, la scelta sarebbe ad esempio tra lasciare gli ospedali di Albenga e Cairo senza un pronto soccorso oppure proseguire con un percorso già intrapreso, quello che voglio ricordare è che si parla di ospedali pubblici gestiti da privati, dove non si pagherà neanche il ticket, è sanità privata a uso pubblico, controllata dal pubblico, con personale con contratto pubblico e prestazioni erogate come nel pubblico”.

Secondo Toti: “Il fatto che ci siano investimenti privati sul territorio della nostra regione ci permette di investire maggiormente anche sulle strutture pubbliche esistenti, a partire dai posti letto in terapia intensiva o sub intensiva nel caso il Covid dovesse tornare a mordere”.