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Tosi (M5S): “Valle Stura ed entroterra dimenticati dalla giunta regionale”

Genova. “Nell’agenda di chi ha governato la Regione in questi cinque anni è mancata l’attenzione ai territori, in particolare a quelli dell’entroterra ligure dove i problemi sono ancora gli stessi del passato nonostante le roboanti promesse elettorali fatte dal centrodestra nel 2015. Dissesto idrogeologico, trasporti insufficienti e inadeguati, disservizi, falle sanitarie come l’inaccettabile scoperto pediatrico dei fine settimana. Ed è solo la punta dell’iceberg”, dichiara il consigliere uscente e candidato alle Regionali 2020 Fabio Tosi.

“Lunedì, ho incontrato sindaci e rappresentanti dei cittadini sul territorio e toccato con mano le criticità che affliggono la Valle Stura: a livello di attenzione regionale, Rossiglione, Masone e Campo Ligure sembrano un’altra Liguria”.

“Quanti sanno che Rossiglione vanta uno dei pochi campi in erba della Liguria ai piedi della Val Gargassa, con tanto di spettacolare impianto che andrebbe modernizzato e inserito in un contesto parco con struttura sportiva annessa? Inconcepibile che non si sia ancora colta l’opportunità di valorizzarlo per proporlo per ritiri di squadre professionistiche e di farlo rientrare nel sistema Parco della Val Gargassa”.

“Inaccettabile poi che a mesi di distanza dall’ultima ondata di maltempo che ha duramente colpito la Valle, le aree intorno al fiume Stura e ai suoi affluenti, tra cui il Rio Berlino, versino ancora nelle stesse condizioni post alluvione, senza che nessuno abbia messo mano al grave dissesto idrogeologico che minaccia di fare ulteriori danni non appena questo autunno si riproporranno gli episodi di maltempo”.

“Critico il quadro anche per Masone, dove grazie all’incontro con il vicesindaco di Masone Omar Missarelli sono stati enumerati i problemi più volte denunciati all’amministrazione regionale: il territorio paga lo scotto di mezzi pubblici scarsi e inadeguati; di collegamenti insufficienti per una valle che nella sola Masone ha grandi aziende che lavorano il ferro; di un ormai cronico dissesto idrogeologico con frane che insistono sugli abitati; di inaccettabili problemi sanitari, come le gravi scoperture pediatriche nel fine settimana e i collegamenti caotici con i poli ospedalieri genovesi”, conclude Tosi.