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Tosi (M5s): “Basta con le fughe di talenti e professioni, competenze restino in Liguri”

Il candidato alle regionali: "Tutto quello che la giunta Toti non ha fatto in questi 5 anni lo trovate nel nostro programma"

Genova. “Giovani diplomati, laureati, liberi professionisti di tutte le età, esodati con competenze: chi non trova lavoro, è costretto a cercarlo altrove. E questo avviene spesso oltreconfine. Tuttavia, le professionalità, di tutte le sfere, le abbiamo formate nelle nostre scuole e nelle nostre università. Perché allora continuiamo a disperderle? Cosa ha fatto l’assessorato di riferimento per trattenere in Liguria le nostre eccellenze? Nulla. Anzi, chi ha amministrato la regione negli ultimi cinque anni, è stato solo capace di lanciarsi in proclami infarciti di “faremo”. Alla conta finale però, l’occupazione langue. E ciò era evidente ben prima del Covid. Anzi, la pandemia non venga usata come scudo: le politiche occupazionali del centrodestra sono state un fallimento”, dichiara il consigliere uscente e candidato alle Regionali 2020 Fabio Tosi.

“Cosa proponiamo come M5S? Di guardare oltre le logiche del passato. Noi proponiamo di riunire le deleghe alla Formazione e al Lavoro in un unico assessorato competente, così che la mano destra parli davvero con quella sinistra e viceversa. Vitale, poi, sarà rimettere al centro delle politiche occupazionali i giovani e gli over 50, per un inserimento rapido nel mondo del lavoro, incentivando la loro assunzione da parte delle imprese del territorio con sgravi fiscali, semplificazioni burocratiche e percorsi di riqualificazione professionale”.

“È innegabile: la pandemia ci ha calato a forza nell’era dello smart working. Insieme al co-working, vogliamo incentivare queste modalità alternative di lavoro per specifiche circostanze, come ad esempio la paternità o la maternità dei lavoratori”.

“Politiche occupazionali davvero fattive, poi, non possono non andare di passi con i dei Centri per l’impiego, per i quali occorre rafforzare la formazione degli operatori già impiegati e assumere nuove figure specializzate. Parimenti, vogliamo garantire gli investimenti necessari per informatizzare i Centri per l’impiego, dotandoli di un’unica piattaforma digitale e rendendoli interconnessi con altre banche dati”.

“Ai bisogni immediati di migliaia di cittadini liguri senza entrate, il Governo a trazione M5S ha risposto con il Reddito di cittadinanza, una misura di estrema civiltà fin da subito osteggiato dal centrodestra. Vogliamo continuare su questa strada ma andando oltre: tra le azioni che stiamo spingendo, quella di agevolare i Comuni liguri a impegnare i beneficiari del RdC in lavori socialmente utili. Questa sinergia è utile sia per i Comuni, nei quali il personale è spesso carente, sia per i beneficiari”.