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Torna a Genova il Festival della Scienza e sì, si parlerà anche di Covid-19

Il programma definitivo del ciclo sarà svelato a breve. Sono previsti otto conferenze in presenza, con la partecipazione di 25 scienziati in totale

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Genova. Si parlerà anche di Covid-19 al Festival della Scienza di Genova, in programma dal 22 ottobre al 1° novembre, con il progetto L’onda Covid: capire per reagire, un ciclo di conferenze con scienziati italiani di fama internazionale coordinato dall’immunologa Antonella Viola.

Il programma dettagliato della sezione che permetterà di ragionare sulla pandemia da diversi punti di vista sarà svelato a breve. È già in corso invece il progetto Covid-19: aspettando Genova, una serie di incontri online realizzate dal Bo Live dell’Università di Padova, visibili sul sito dell’università e a breve anche sul sito del Festival della Scienza con protagonisti del calibro di Andrea Crisanti, Walter Ricciardi, Maria Rescigno, Paolo Vines, Paolo Rossi, Giorgio Palù, Alessia Melegaro e Giuseppe Ippolito.

La diciottesima edizione di una delle principali manifestazioni di divulgazione scientifica a livello internazionale, in calendario a Genova dal 22 ottobre al 1° novembre, dedica una parte importante del proprio programma in presenza ai diversi aspetti della pandemia da Covid-19, «In un momento in cui si sentono molte voci confuse – spiega Alberto Diaspro, presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza – dedichiamo a Sars-Cov-2 uno sguardo a 360 gradi, attraverso gli occhi di una scienziata di livello mondiale e molto vicina al mondo dell’infanzia: Antonella Viola, una ricercatrice “archetipo” degli ospiti del Festival della Scienza per serietà e competenza. Il pubblico è affamato di conoscenza sul Covid-19 e Antonella Viola rappresenta la competenza e la serietà che occorrono per affrontare un tema che ci coinvolge pienamente tra lavoro e affetti».

Il programma definitivo del ciclo sarà svelato a breve. Sono previsti otto conferenze in presenza, con la partecipazione di 25 scienziati in totale. Gli incontri si svolgeranno con cadenza giornaliera in orario preserale per favorire la partecipazione del pubblico e saranno anche trasmessi in streaming. «La pandemia è un problema complesso – aggiunge Antonella Viola, immunologa e docente di Patologia generale dell’Università di Padova e direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza – che va affrontato con un approccio multidisciplinare e aperto al confronto. A distanza di quasi un anno dalla scoperta di Sars-Cov-2, il Festival sarà una fantastica occasione per fare il punto della situazione e capire cosa abbiamo imparato e quanto ancora non sappiamo».