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Tamponi per studenti, a Voltri il polo per il ponente. Parte la raccolta firme per un centro in Valle Stura

Il Gaslini dista anche 50 chilometri da chi vive nell'entroterra

Genova. Iniziata la scuola, in poche ore si sono moltiplicate le richieste alle autorità sanitarie di test tramite tamponi per gli studenti genovesi. Il centro attivato al Gaslini sta lavorando a pieno regime ma “geograficamente” potrebbe non bastare, essendo distante diverse decine di chilometri dai centri abitati delle vallate.

Per questo motivo l’Unione dei comuni della Valle Stura, Orba e Leira si è attivata fin da subito per ottenere un presidio decentrato che potesse rispondere alle esigenze di tutto il ponente, evitando quindi di obbligare cittadini potenzialmente postivi (chi fa il tampone solitamente presenta i sintomi da Covid) ad attraversare la città.

Dalla prossima settima, quindi, all’Evangelico di Voltri sarà operativo un nuovo centro di raccolta tamponi dove tutti gli studenti del ponente potranno accedere agevolmente. Ma non basta: la distribuzione geografica non copre le esigenze dei cittadini della Valle Stura, che in queste ore si stanno mobilitando attraverso una raccolta firme per ottenere un presidio anche in valle.

I genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo della Valle Stura, dopo aver raccolto le firme, invieranno una lettera all’Asl3 per ovviare a questa situazione, che potrebbe creare disagi e pericolo: “Non tutti hanno i mezzi a disposizione per spostarsi in sicurezza – scrivono – e il trasferimento dei pazienti fuori dalla valle potrebbe non essere possibile in auto, magari perché i o il genitore non ne dispone, esponendo altre persone all’eventuale contagio in caso di uso di mezzi pubblici”.

Inoltre il Gaslini dista fino a 50 chilometri da moltri centri della vallata, mentre raggiungere Voltri potrebbe essere comunque un’odissea visto che “la viabilità della valle è fortemente compromessa dalle varie criticità dovute ai noti disservizi di Autostrade per l’Italia, oggetto peraltro di una class action in itinere, nonché dall’eventualità di chiusure dovute alle allerte meteo”. La soluzione potrebbe essere quella di attivare un centro presso le strutture ambulatoriali già presenti in valle, che potrebbero quindi fare da polo per l’effettuazione dei tamponi dove “già esiste in valle la possibilità di effettuare prelievi ed esami diagnostici”. La richiesta a breve sarà formalizzata, ora serve la risposta delle istituzioni per le 10 mila persone già fortemente provate dal disastro delle autostrade e dalla emergenza sanitaria.