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Parimerito

Sui diritti di genere il dibattito è un quiz. Sansa, Salvatore e lista Massardo: “Sì a figli per coppie omosessuali”

Il coordinamento Liguria Pride, per l’iniziativa, è stato multato con una sanzione di quasi mille euro dalla polizia locale per alcuni permessi mancanti legati all'occupazione della piazza

Genova. Sicuramente la più divertente e avvincente tra le iniziative di campagna elettorale, ma oltre al clima (finalmente) leggero anche una grande opportunità per affrofondire temi che troppo spesso finiscono in fondo all’agenda della politica. Per sbadatezza, per calcolo, perché si pensa che riguardino una minoranza.

Eppure, oltre a essere uno degli appuntamenti più appassionanti della campagna elettorale, è stato anche uno con il maggior pubblico. Segno che forse, quella minoranza, non è così minoranza. O che semplicemente, il tema dei diritti di genere, è davvero importante.

All’appuntamento organizzato da coordinamento Liguria Pride in piazzetta Don Gallo, nel centro storico, tra i dieci candidati alle prossime regionali, c’erano solo Serafina Funaro (in rappresentanza di Aristide Massardo, già militante di +Europa), Alice Salvatore (ilBuonsenso) e Ferruccio Sansa (centrosinistra e M5s).

I Gender Games sono stati una sorta di evento a metà tra il dibattito elettorale e lo show, il quiz. E alla domanda “Siete favorevoli alla possibilità per le coppie omosessuali di avere o adottare figli” tutti e tre hanno risposto semplicemente “Sì, senza se e senza ma”. Le domande a raffica da parte dei due conduttori dell’appuntamento, a cui hanno assistito molte persone, distanziate e con mascherina, e una giuria severissima hanno portato a un risultato parimerito tra i tre candidati.

Si è parlato di adozioni, dell’applicazione della legge sull’omofobia e transfobia, di turismo Lgbt, di manifestazioni Pride e di linguaggio sessuato. Tra le idee emerse dalle risposte, la volontà di Alice Salvatore (ilBuonsenso) di creare un concorso fra le classi delle scuole affinché pensino e creino un carro per il Liguria Pride, quella di Ferruccio Sansa di eliminare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale nell’accesso ai diritti, quella di Serafina Funaro di migliorare i percorsi di chi vuole cambiare sesso, fare formazione sul lavoro nei settori di scuola e sanità e rafforzare la medicina di genere.

Purtroppo, da segnalare che il coordinamento Liguria Pride, per l’iniziativa, è stato multato con una sanzione di quasi mille euro dalla polizia locale per alcuni permessi mancanti. Trattandosi di un’associazione che si autofinanzia e che di fatto era “ospitata” da altre associazioni in piazzetta Don Gallo, una doccia fredda e un brutto colpo per le casse dell’organizzazione.

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