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Scuole senza banchi, Music For Peace: “Le istituzioni potevano chiederci aiuto”

"Ribadiamo la disponibilità dell’associazione a intervenire ancora una volta sul territorio qualora vi fosse la necessità"

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Genova. Riceviamo e pubblichiamo dall’associazione Music For Peace.

“A seguito delle notizie apprese nella giornata di ieri 14 settembre u.s. che hanno visto Music for Peace tirata in causa, siamo qui di seguito ad affrontare e chiarire alcuni punti fondamentali. Fermo restando che condividiamo l’inaccettabilità della strumentalizzazione è d’obbligo porre determinate specifiche, per questo è necessaria una digressione:

In fase di lockdown Music for Peace è stata contattata dall’amministrazione comunale per essere inserita all’interno della task force di emergenza insieme a poche altre realtà associative: Caritas, Sant’Egidio, Ricibo, Banco Alimentare, Croce Rossa e Auxilium. Questo gruppo ha lavorato al fine di implementare maggiormente l’impegno a sostegno della cittadinanza in difficoltà.

Nello specifico Music for Peace è passata dal sostegno di 200 famiglie al mese a numeri molto più alti: 150 nuclei famigliari ogni settimana, per un totale di 10 tonnellate al mese distribuite sul territorio locale a famiglie allo stremo e in massimo disagio. L’impegno dei volontari e di numerose aziende ha permesso la garanzia di svolgimento di tutte le attività dell’associazioni, mantenendo vivi e operativi gli impegni locali e all’estero.

Gli assessori e le istituzioni competenti che hanno richiesto l’intervento di cui sopra avrebbero potuto contattare nuovamente l’organizzazione per garantire anche un supporto alle scuole. Se avvisati delle problematiche di alcuni istituti avremmo certamente ricollocate momentaneamente il mobilio scolastico. Music for Peace non avrebbe negato un aiuto considerando il fatto che i banchi a noi consegnati (per altro di scuole che già hanno ricevuto l’attrezzatura nuova) sono ancora presenti sul piazzale della sede operativa e in attesa di carico all’interno dei container. I Municipi (per esempio il VII Ponente) e gli Istituti Comprensivi che hanno aderito all’iniziativa sono quelli che già da tempo erano allineati ai tempi della riapertura delle scuole. Vi sono alcune realtà (per esempio Municipio II) attualmente in stand by le quali hanno comunicato la volontà di partecipare, ma restano in attesa di banchi e sedie nuovi.

Per ultimo non è vero che a Music for Peace “è stato permesso di entrare in contatto con i presidi delle scuole”. Music for Peace È in contatto dal 2005 con presidi, dirigenti e ministero dell’istruzione per un importante progetto educativo gratuito che trasmette a tutti gli studenti e tutte le studentesse le basi fondamentali su cui costruire un mondo all’insegna della pace e della solidarietà attraverso la divulgazione della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e della costituzione italiana. Ribadiamo la disponibilità dell’associazione a intervenire ancora una volta sul territorio qualora vi fosse la necessità”.