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Falso allarme

Scuole, l’assessore Piciocchi e i municipi garantiscono: “A Genova riaprono tutte il 14 settembre”

Dopo il caso delle scuole Novaro e Perasso è arrivata la smentita dell'istituto

Genova. "Non ci sono scuole che rischiano di non riaprire il 14 settembre e anche il caso delle scuole Novaro e Perasso è tutto da verificare. Faremo in modo che anche quelle possano iniziare regolarmente". L'assessore ai lavori pubblici del Comune di Genova Pietro Piciocchi spegne l'allarme su possibili rinvii all'inizio delle lezioni dopo il caso innescato ieri da un post su Facebook dell'istituto comprensivo San Martino-Borgoratti.

Ieri pomeriggio l'istituto aveva annunciato che "non è conosciuta la data di conclusione dei lavori" edili e di adeguamento alle normative anti Covid e che, "qualora non fosse possibile concludere in tempo anche la successiva fase di pulizia e riordino dei locali, sarà necessario posticipare la data di apertura delle scuole". Poco dopo, però, sulla stessa pagina è arrivata la smentita seguita dalla comunicazione che "le scuole riapriranno regolarmente".

Un caos generato anche dal fatto che molti istituti sono ancora cantieri a cielo aperto. Dai presidenti dei nove municipi genovesi, però, arrivano garanzie: si inizierà tutti il 14 settembre senza alcun posticipo. Una rassicurazione unanime che rafforza quella di Tursi, anche se sono già state individuate le aree alternative dove fare lezione se non si riusciranno a recuperare tutte le aule che servono.

Una situazione delicata è quella della scuola Cantore in corso De Stefanis. "Noi abbiamo chiesto di rendere agibile l'edificio. Stiamo lavorando per recuperare spazi - spiega il presidente del Municipio Media Valbisagno, Roberto D'Avolio - o con lavori interni per allargare le aule o recuperando altre classi con accorgimenti per renderle utilizzabili in modo da occupare tutto il primo piano".

"I lavori procedono senza intoppi e dovremmo consegnare le scuole per le pulizie entro mercoledì. Domani mattina facciamo il punto anche perché ci sono da smaltire armadi e cattedre quindi si devono coordinare gli interventi", spiega il presidente del Medio Levante, Francesco Vesco. "Probabilmente manca un po' di spazio ma non è in discussione l'apertura", conferma dal Centro Est Andrea Carratù.

"Noi dovremmo cavarcela con qualche ritardo", ammette il presidente del Medio Ponente, Mario Bianchi, che però conferma l'apertura il 14 settembre per tutti gli istituti del territorio. "Stiamo seguendo oltre 9 cantieri in parallelo e ci siamo dovuti adattare. Certo che, se anche la nostra regione, come hanno fatto altre, avessero traslato l’apertura al 24 settembre evitando di aprire le scuole, chiuderle per le elezioni e riaprirle avrebbe aiutato non poco".

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