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Scuola, sotto la pioggia la protesta dei docenti precari a Genova: nomine in ritardo

L'avvio dell'anno scolastico è avvenuto nell'incertezza per molti insegnanti che aspettano ancora di capire dove e come dovranno lavorare

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Genova. Questa mattina gli insegnanti precari si sono dati appuntamento davanti agli uffici dell’ambito territoriale genovese, il provveditorato agli studi, a Genova per protestare contro i ritardi nelle nomine e quelle mancate.

Nei giorni scorsi il gruppo precari delle Gps di Genova e provincia aveva diramato una lettera aperta:

“Siamo molto stupiti perché, nonostante tutti gli incontri e le rassicurazioni, domani i colleghi e le colleghe di I e II fascia sostegno si ritroveranno alle convocazioni senza aver prima potuto visionare il documento relativo alle disponibilità su posto comune al 30/6 (disponibilità che le scuole hanno fornito e che l’USP inspiegabilmente non ha pubblicato).

In questo modo, non potranno fare le debite valutazioni del caso (per esempio decidere di rinunciare a sostegno per un posto su materia che – sulla base della loro posizione in graduatoria – preferirebbero). In questo modo non si sta solo ledendo il diritto di scelta dei lavoratori ma si sta togliendo ogni valore alla scelta di accettare una cattedra di sostegno- che non può e non deve mai essere un ripiego ma una decisione consapevole e responsabile”.

I precari chiedono la pubblicazione delle cattedre al 30/06 prima delle convocazioni da GPS sostegno in modo da dare la più ampia disponibilità di scelta ai docenti tutti e che vengano rese visibili e disponibili le cattedre residue dopo le assegnazioni da GPS sostegno per dare stessa opportunità ai docenti convocati da GPS materia e poter scegliere tra materia o sostegno.

Segnalati nei giorni scorsi anche veri e propri tecnici nelle convocazioni sul sistema Teams. “Vogliamo più trasparenza in tutte le operazioni che riguardano noi, il nostro futuro lavorativo e quello degli studenti delle scuole in cui lavoreremo”, concludono.