Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Scuola, Micheletti (Linea Condivisa): “Presìdi sanitari in ogni istituto, non deve rimanere indietro nessuno” foto

"Per noi la didattica in presenza è una priorità, perché la scuola è relazione, confronto, scambio e contatto"

Genova. “Per noi la didattica in presenza è una priorità, perché la scuola è relazione, confronto, scambio e contatto. È fondamentale che la Regione si attivi, soprattutto in questo momento di emergenza, per far lavorare in sinergia con i quattro assessorati che gestiscono a 360 gradi la vita degli studenti e dei lavoratori della scuola”.

Questo il programma politico di Linea Condivisa per la ripartenza della scuola, dopo che il lockdown ha evidenziato tutte le criticità di questa istituzione fondamentale per la vita della nostra società: “La didattica a distanza ha mostrato tutti i suoi limiti. Ora dobbiamo ripartire, e non lasciare indietro nessuno”.

Della tematica se n’è discusso al Cap con Gianni Pastorino, consigliere regionale uscente e candidato in sostegno a Ferruccio Sansa, e Oriana Micheletti, esperta di scuola e istruzione per Linea Condivisa.

Secondo il programma della lista è necessario prevedere da parte della Regione un presidio sanitario in ogni scuola, per poter monitorare in maniera costante la salute di alunni, insegnanti e personale, e quindi agire nell’immediatezza, senza attese e incertezze. Ma non solo: “Devono essere ripensati gli spazi delle strutture scolastiche, investendo seriamente nella messa in sicurezza degli edifici, già prima del Covid in decennale difficoltà”.

E poi ci sono i trasporti: “Il trasporto pubblico su ferro e su gomma è questione strategica anche per la scuola, con migliaia di persone che si spostano tutti i giorni per raggiungere il posto di studio e di lavoro – scrivono – per questo deve essere intensificato nei mezzi e nelle frequenze, lavorare solo sulla capacità del singolo mezzo non può essere sufficiente per raggiungere scuole e università in sicurezza e in tempi utili”.

“Ma quello a cui più dobbiamo guardare – sottolinea Oriana Micheletti – è evitare di creare differenze incolmabili nell’accesso al diritto alla studio, lasciando indietro chi indietro già lo era prima del coronavirus. Per questo dobbiamo investire tanto, tantissimo, nella formazione e nell’istruzione”.