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Scintille Toti-Lega dopo le regionali, Rixi: “Senza Salvini non sarebbe lì”

Ma il governatore aggiunge: "Matteo lanci una costituente per fondare un nuovo centrodestra, io sarà con lui"

Genova. “L’intervista di oggi rilasciata dal governatore Toti è uno scivolone mediatico frutto della poca lucidità post ubriacatura elettorale”.Questa è la riposta del segretario regionale della Lega Edoardo Rixi, alle dichiarazioni che da questa mattina stanno sconquassando il centro destra in un post-urne molto più movimentato del previsto, visti i risultati trionfali della coalizione.

“Da domani spero che Toti ritorni in sé e recuperi la memoria ricordandosi che senza la Lega e senza Matteo Salvini non sarebbe dove è oggi”, ha aggiunto il deputato del carroccio rispondendo alla dichiarazione del governatore in cui il “capitano” veniva descritto come incapace di gestire una larga coalizione di centrodestra.

Intervista che ha risposto più o meno direttamente alle richieste avanzate dalla Lega la sera stessa della vittoria elettorale, che sul piatto ha subito alzato la posta, chiedendo tre assessorati e la presidenza del consiglio regionale, richieste a cui Toti aveva risposto inizialmente con un appello al “gioco di squadra”, appello che probabilmente, dietro alle quinte, non deve essere stato raccolto.

“Questa coalizione ha bisogno di un leader che superi il suo ruolo di leader di partito, per diventare leader di tutti e candidato Premier di tutti – ha dichiarato poi Giovanni Toti in un messaggio sulla sua pagina Facebook – Questo leader deve sapersi spogliare della maglia di solo uomo di una parte per diventare la sintesi di tutti, deve saper costruire una nuova cosmogonia, che superi i vecchi schemi. Deve costruire una classe dirigente che non provenga solo dal proprio partito ma diventi una vera e propria classe dirigente di Governo. Solo così il centrodestra diventerà di nuovo una vera coalizione che si candida a guidare il Paese. Gli elettori hanno indicato per questo ruolo di leader il Segretario leghista Matteo Salvini. Ne sono lieto, ho sempre avuto stima e amicizia per lui. Credo ricambiata. Ora dopo l’incoronazione, ribadita a più elezioni, delle urne, tocca a Salvini”.

Ma non solo: il governatore getta sul tavolo l’idea di un grande soggetto politico che vada al di là delle geometrie partitiche: “Lanci una vera costituente del nuovo centrodestra, una federazione nuova di forze, che raccolga tutte le energie migliori nate in questi anni. Io sarò con lui! Questo è il mio suggerimento lanciato da Genova, dove lo aspetto per festeggiare la vittoria”.