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Sarà una lunga notte, presidenti di seggio in coda per consegnare le schede in tribunale

A causa delle normative Covid le procedure sono rallentate e non è possibile fare entrare nel palazzo più persone per volta

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Genova. I presidenti seggio che alle 20e30 erano in coda, in piedi, attorno al tribunale di Genova, in attesa di consegnare i plichi sigillate con le schede già scrutinati, con la prospettiva di un’attesa di almeno tre ore, forse avranno pensato che quelli che si sono ritirati all’ultimo minuto hanno fatto la scelta vincente. Oppure avranno pensato qualcos’altro, non ripetibile in un articolo giornalistico.

Davvero una sfida dopo l’altra, il voto ai tempi del Covid, per coloro che hanno dovuto svolgere le operazioni – scrutatori, presidenti, segretari, assistenti, volontari – prima per via delle normative e dell’utilizzo di mascherine e igienizzanti, ora per le procedure finali.

E proprio coloro che sono stati più rapidi nello scrutinio di referendum e regionali si sono così trovati ad aspettare pazientemente, fuori dal palazzo di giustizia, che fosse il loro turno. Sì, perché per via delle procedure anti-contagio le operazioni proseguono più a rilento del solito e l’ingresso agli uffici è consentito in maniera meno fluida.

Sarà una lunga notte, non solo per chi attende i risultati, ma anche per chi deve compiere l’ultimo atto di un servizio che, questa volta, vale ben più dei circa 150 euro di retribuzione.