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Genova. Neanche in piazza Matteotti è mancata la contestazione per il leader della Lega Matteo Salvini: un centinaio di giovani circondati da un cordone di carabinieri e finanzieri ha urlato slogan con contro la Lega e il suo leader esponendo cartelli come “non sei il benvenuto, “prima i 49 milioni” e contro i decreti sicurezza. Alcuni di loro lo hanno seguito da via Napoli dove lo hanno contestato nel pomeriggio, ma a loro si sono aggiunti genovesi di passaggio, guardati a vista da un ampissimo schieramento di polizia. Non ci sono stati momenti di tensione ma i contestatori si sono fatti sentire provocando la reazione del leader della Lega.

Salvini ha risposto ai contestatori inviando baci e respingendo l’etichetta di fascisti: “gli unici fascisti sono quelli là – ha detto indicando i contestatori – quei viziatelli figli di papà”.

Poi è andato avanti con la provocazione: “Non si capisce nemmeno cosa dicono, mi aspettavo di più, certo con un candidato come Sansa sarei depresso anche io”.

Ad applaudire il leader della Lega circa 200 sostenitori. In piazza anche il governatore Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci.

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