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Salvini in via Napoli: “Scuole aperte e porti chiusi”, ma gli studenti lo contestano fotogallery

Prima dell'arrivo del leader del Carroccio anche un presidio del centro sociale Tdn

Aggiornamento ore 17. Un gruppo di studenti, una trentina, non legato al centro sociale che aveva organizzato il presidio vicino al ponte del Lagaccio ha cantato Bella Ciao e urlato frasi di contestazione a pochi metri dal gazebo dove, intorno alle 17, è arrivato il leader della Lega Matteo Salvini.

Poco prima gli stessi ragazzini erano stati identificati dalla digos per via di alcuni cartelli di protesta. Non ci sono comunque state situazioni di disordine, scontri o situazioni di contatto ma forze dell’ordine presenti in gran dispiegamento. Il breve comizio del segretario della Lega si è svolto regolarmente, seguito dall’ormai classica “processione” di militanti in fila per una stretta di mano e un selfie.

“Scuole aperte e porti chiusi”, questo lo slogan con cui Salvini ha concluso il suo discorso, incentrato sui temi dell’immigrazione, sulla necessità di scacciare lo spaccio dal centro storico di Genova, per rilanciarlo, sulle critiche al governo Conte per la conduzione delle politiche nell’emergenza pandemica e su altri cavalli di battaglia leghisti.

Genova. Un clima surreale quello che si vive in via Napoli, nel quartiere di Oregina, in questo pomeriggio di 1 settembre. Numerose camionette della polizia di stato e uomini della digos in azione ormai da ore per verificare le condizioni di sicurezza dell’area dove, più tardi, si svolgerà un sopralluogo del segretario nazionale della Lega Matteo Salvini.

Dopo le 15e30 il traffico in via Napoli è stato rallentato a causa di alcuni posti di blocco della polizia, che hanno fermato persone a piedi o a bordo di auto e moto, per controllarle, e poi anche a causa di un presidio organizzato poco distante, sul lato est del ponte Don Acciai, dal centro sociale Terra di Nessuno.

Il Tdn già nei giorni scorsi aveva annunciato che avrebbe attuato un’accoglienza “speciale” al politico di centrodestra attaccandone il pensiero sovranista e ricordando come i quartieri di Lagaccio e Oregina avessero una tradizione antifascista e antirazzista. Anche oggi scritte e striscioni contro Salvini sono apparse copiose.

Salvini via Napoli e presidio Tdn

Salvini è atteso presso un gazebo della Lega in piazzetta della Pace. Prima il ritorno alla diga di Begato, dove procedono i lavori di demolizione e dove il leader del Carroccio ha tenuto un punto stampa. I temi affrontati: riapertura delle scuole, critiche al governo per le tante incertezze su queste e altre questioni legate al coronavirus, applicazione del modello Genova per tante grandi opere italiane e la certezza di vincere le regionali liguri “con un distacco del 15% contro una coalizione che è un’ammucchiata che si schifa a vicenda”, ha detto Salvini. Infine, questa sera, ultima tappa genovese, il comizio vero e proprio su un palco in piazza Matteotti.