Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Riders, protesta contro l’accordo pro-cottimo firmato dall’Ugl (e bocciato dal Governo)

Presidio-volantinaggio a Caricamento da parte della Cgil. Il 23 tavolo nazionale con il ministero del lavoro

Più informazioni su

Genova. Volantinaggio questa mattina dalla Cgil contro l’accordo pro-cottimo firmato dall’Ugl con Assodelivery (che riunisce le grandi piattaforme che utilizzano i riders) e che è stato ieri bocciato dallo stesso ministero del lavoro. Per la Cgil l’accordo è illegittimo perché sancisce la natura autonoma del ciclofattorino, riconosce in via pressoché esclusiva il cottimo, scavalca ed esautora il ruolo di tribunali le quali sentenze riconoscevano il rapporto di lavoro subordinato; l’accordo siglato in questi giorni scavalca le tutele imposte alle piattaforme da varie sentenze di tribunale e dalla legge 128/2019.

L’Ugl, grazie a un accordo con Anar (associazione di rider da sempre vicina alle istanze delle piattaforme) si è autoproclamato sindacato più rappresentativo scavalcando il percorso che gli altri sindacati stavano facendo con il Governo allo scopo di tutelare una categoria di lavoratori molto difficili da sindacalizzare. Nonostante la bocciatura dell’accordo da parte del Ministero del lavoro che ha richiamato le parti a fare dietrofront e a partecipare a un tavolo insieme agli altri sindacati per il prossimo 23 settembre, il coordinamento Riders della Camera del lavoro di Genova ha voluto attraverso un presidio volantinaggio, sensibilizzare rider e cittadini sulla situazione dei riders.

Generica

Ecco alcuni dei punti dell’accordo che lo rendono peggiorativo rispetto alla situazione esistente: “ll compenso minimo è fissato a 10 euro all’ora – spiega Alfredo Pongiglione del coordinamento Riders della Cgil – ma questo vale solo nel caso di una o più consegne effettuate, tuttavia se il tempo stimato dalla piattaforma per le consegne risultasse inferiore ad un’ora l’importo verrà riparametrato e i 10 euro possono diventare 5”.

Ancora, le maggiorazioni previste dal contratto assomigliano a una farsa in quanto valgono per le consegne effettuate dalle h 00:00 alle 07:00 di mattina, in caso di maltempo ma solo se le precipitazioni sono superiori ai 2mm /h., non in caso dimanto stradale bagnato (come se non fosse un rischio) e per le festività ma non sono comprese le domeniche.

Infine il sistema dei premi: scattano solo in caso di duemila consegne nell’anno solare. “Ovviamente essendo un contratto a cottimo – dice ancora Pongiglione – non ci sono straodinari, né ferie, né tfr”.

Ciliegina sulla torta: “Il contratto inoltre nega il diritto alla rappresentanza sindacale riconoscendo solo la sigla del sindacato giallo che ha firmato il contratto. Un enorme truffa per non applicare la legge, per non pagare i contributi Inps e per permettere alle piattaforme di continuare ad avere un enorme numero di ‘schiavi’ tenuti a cottimo.