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Regione Piemonte in pressing perché Juve-Samp sia a porte aperte, Toti: “Sì ai tifosi negli stadi”

Al Ferraris, per la prima di campionato, Genoa-Crotone ma dalla Liguria nessuna corsa in avanti: "Decidono Spadafora, il Coni e i tecnici"

Genova. Nello stesso weekend in cui si svolgeranno le elezioni regionali tornerà anche il campionato di calcio di serie A. Oggi si è alzato il sipario sul calendario che vede la Sampdoria subito in casa della Juventus, il Genoa attendere il Crotone a Marassi, lo Spezia in casa dell’Udinese.

E se per quanto riguarda il match allo Juventus Stadium di Torino, il presidente della Regione Piemonte Cirio è già in pressing con il governo perché si possa riaprire l’impianto ai tifosi (ha già inviato al comitato tecnico scientifico il dossier con il protocollo per gestire la sicurezza nello stadio messo a punto dalla società bianconera), il governatore ligure Giovanni Toti non si è mosso attivamente in collaborazione con le squadre genovesi, e con il neoarrivato Spezia, ma ribadisce di essere favorevole a una riapertura degli stadi.

Comunque, in vista di Genoa Crotone, l’auspicio del presidente della Regione è chiaro: “Se gli stadi tornano ad avere un po’ di tifo all’interno – dice Toti – credo sia un bene per i tifosi, per le società e per uno sport attorno al quale ruotano migliaia di posti di lavoro, è un grande business a cui prestare attenzione, non si può banalizzare dicendo che è l’ultimo dei problemi”.

“Se negli stadi facciamo entrare le persone con il dovuto distanziamento, come le abbiamo fatte entrare al cinema, sugli autobus, nelle scuole, in tutta franchezza non vedo perché non possano rientrare allo stadio, ma è una decisione che deve prendere il ministro dello Sport Spadafora insieme alla Lega Calcio, alla Federazione, al Coni e ai loro tecnici ma io sarei assolutamente favorevole”.

Nessuna corsa in avanti, quindi dalla Regione Liguria, né dalle società sportive (tenendo conto che peraltro lo Spezia giocherà le prime partite a Cesena in attesa di mettere a norma il proprio stadio). D’altronde quella della gestione di un impianto e di un ambiente come quello dello stadio – le gradinate, come le discoteche, sono luogo dove il distanziamento sociale può essere suggerito ma difficilmente praticabile – è materia che rischia di essere scivolosa.