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Regionali, Tosi (M5s): “Turismo fondamentale per la Liguria ma occorre programmare”

"I turisti non li attiri sperando che si accorgano dell'offerta, ma informando l'utenza a 360° con investimenti mirati"

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Genova. “In Liguria, nell’ultima legislatura, è mancata programmazione: i turisti non li attiri sperando che si accorgano dell’offerta, ma informando l’utenza a 360° con investimenti mirati. Consapevoli dell’importanza del turismo quale settore trainante dell’economia della nostra regione, il programma M5S punta su diversi aspetti tanto a monte quanto a valle: tra questi, organizzazione, tutela del territorio, destagionalizzazione, marketing territoriale e ricettività”, dichiara il consigliere uscente e candidato alle Regionali 2020 Fabio Tosi.

“Lo diciamo da tempo: si potenzi l’organizzazione di promozione con il sostegno e il coordinamento di aziende ed enti locali individuando figure professionali adeguate. Vitale poi che si istituisca anche una Cabina di regia dedicata all’organizzazione di un calendario annuale di tutti gli eventi, così come un “Polo di innovazione del turismo” in collaborazione con l’Università, le Agenzie regionali e gli enti locali, che possa incentivare attività di ricerca e percorsi formativi dedicati”.

“Crediamo non ci possa essere turismo senza tutela del territorio: puntiamo allora su qualità e sostenibilità per un turismo che lo rispetti e lo valorizzi in un’ottica annuale anziché solo estiva. In una parola: destagionalizzazione. Ovvero: programmazione di pacchetti diversificati in segmenti di potenziali utilizzatori; sostegno ai consorzi legati al turismo sportivo e alle associazioni sportive dedicate ai disabili; turismo culturale con il potenziamento del sistema museale e la riqualificazione di luoghi e strutture storiche, tra cui i Forti genovesi; turismo congressuale”, spiega Tosi.

“Vitale anche il marketing territoriale – continua – grazie al quale aumentare l’offerta turistica ampliando le aree di interesse e ricercando nuovi mercati; sviluppare il turismo dell’entroterra implementando la rete escursionistica; valorizzare l’Alta Via dei monti liguri, un percorso unico al mondo. Come unico è il sistema dei nostri Parchi, per il quale occorre un potenziamento attraverso un maggiore stanziamento di fondi e un maggiore coordinamento tra i vari enti di gestione”.

“E la ricettività? È indubbio che occorre una maggiore qualità e una più attenta regolamentazione delle strutture. Da qui la necessità di una riforma dell’Osservatorio Turistico Regionale per un puntuale aggiornamento dei dati relativi ai flussi turistici utilizzando criteri qualitativi e centralizzandoli in un unico database; per concertare una rete che comprenda in maniera equilibrata attività alberghiere ed extra-alberghiere; facilitare lo svincolo alberghiero. Al contrasto all’abusivismo ricettivo grazie a un protocollo d’intesa tra Regione, Città Metropolitane, Comuni e forze dell’ordine, uniamo la semplificazione delle pratiche e degli adempimenti per l’extra-alberghiera (case-vacanza) con l’attivazione di un portale regionale per la promozione e la prenotazione senza intermediazioni”.

“Questi i primi 5 punti del nostro programma, cui vanno aggiunti: blue economy, riconoscibilità, comunicazione, investimenti e politiche post-Covid per garantire uniformità nell’applicazione delle norme e nei costi sostenuti, oltre che incentivi per le sanificazioni”, conclude Tosi.