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Regionali Liguria, Tosi (M5s): “Sanità pubblica e apolitica, basta fughe di pazienti”

"Basta con le privatizzazioni, basta con le infinite liste d'attesa che generano fughe fuori regione"

Genova. “Vogliamo affidare la nostra salute a persone davvero capaci, in grado di riportare al centro dell’agenda l’importanza di una sanità che garantisca il diritto alla salute a tutti senza distinzioni e senza fini di lucro. Basta con le privatizzazioni, basta con le infinite liste d’attesa che generano fughe fuori regioni e dunque sperpero di denaro pubblico, che potremmo invece investire per migliorare il comparto ligure e non quello delle altre regioni”, dichiara il capogruppo M5S e candidato alle Regionali 2020 Fabio Tosi.

Che poi ricorda i punti programmatici del M5S: “Al primo punto, quattro urgenze che abbiamo più volte portato in Consiglio regionale: efficientamento della sanità pubblica; stop alle privatizzazioni; regolamentare la costruzione dei nuovi ospedali; ristrutturare le strutture esistenti. Fondamentale che i liguri possano curarsi in Liguria: da qui la necessità di ridurre al massimo le liste d’attesa, con conseguente riduzione della mobilità sanitaria passiva. Parimenti, bisogna riorganizzare gli ospedali in funzione dei territori con una credibile riorganizzazione dei medici di Medicina Generale e della continuità assistenziale, puntando anche all’aumento dell’attività di ambulatorio specialistico. Nel solco della continuità assistenziale si inserisce anche l’obiettivo di ridurre l’affollamento dei DEA e Pronto Soccorso: crediamo si possa fare aumentando l’assistenza sanitaria domiciliare e investendo sulle strutture sul territorio per i pazienti più fragili, creando ambulatori diurni per un modello di continuità assistenziale su tutto il territorio regionale”.

“La sanità sia poi apolitica e cessi una volta per tutte di essere un poltronificio: occorre dunque una maggiore trasparenza nelle nomine sanitarie e che queste vengano decise in base alle competenze e alla meritocrazia. Parimenti, si investa sul personale di tutto il comparto, attraverso l’implementazione dell’organico medico-sanitario con sblocco immediato del turnover”.

“Le fragilità e le categorie a rischio devono rientrare a pieno titolo nelle politiche sanitarie: occorre aumentare le risorse per le persone non autosufficienti e/o con disabilità introducendo un assegno per l’assistenza personale per la vita indipendente e autodeterminata delle persone con handicap grave; serve garantire adeguate risorse al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita; riteniamo sia vitale aumentare i consultori pubblici e i centri antiviolenza a tutela dei diritti delle donne; così come contrastare il gioco d’azzardo e investire sul sostegno alle persone che soffrono di GAP (gioco d’azzardo patologico)”.

“Ultimo ma non meno importante, serve qualità e sicurezza delle cure. E un attenzione particolare alla prevenzione, puntando sulle campagne informative/educative, e al monitoraggio ambientale, dal quale dipende la qualità della vita dei cittadini”, conclude Tosi.

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