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Regionali Liguria, nel programma di Toti c’è l’acquisizione della concessione delle autostrade

La presentazione con tutta la coalizione di centrodestra: "Cambierà moltissimo ma nel segno della continuità"

Genova. “Acquisizione da parte di Regione Liguria della titolarità di concedente delle autostrade”. Quella che finora era sempre stata un’ipotesi, avanzata quasi provocatoriamente durante il tira e molla degli scorsi mesi, oggi è una delle voci del programma elettorale (scarica qui il documento completo) che il presidente uscente Giovanni Toti ha presentato all’hotel Bristol coi rappresentanti di tutta la coalizione di centrodestra, dalla Lega a Forza Italia, da Fratelli d’Italia all’Udc, inclusa ovviamente la lista “arancione”.

“È un programma in continuità con alcuni architravi fondamentali del nostro primo quinquennio in regione, un programma scritto con il contributo di tutti i partiti della coalizione, un’ottima amalgama e non un minestrone fatto di ossimori politici. Anzi, è la sintesi di tutti gli elementi migliori che abbiamo prodotto in questi cinque anni e intendiamo accelerare nei prossimi”, sintetizza Toti.

Una posizione significativa, quella sulle autostrade, anche e soprattutto alla luce della trattativa in corso tra il governo e i Benetton che proprio in questi giorni sembra arrivare a una definizione destinata a far discutere. Il sogno di una rete gestita dalla Regione sul modello lombardo-veneto, del resto, è un refrain costante nelle rivendicazioni autonomiste di Toti che infatti dedica una parte consistente al capitolo Meno Roma, più Liguria dove c’è scritto che “l’ottima gestione dei territori durante l’emergenza Covid ha reso ancor più evidente la necessità che questo percorso continui”.

Per il resto la parola d’ordine è, appunto, continuità. “Cambierà moltissimo, spero in meglio, ma nel segno della continuità che abbiamo dimostrato di sapere tenere insieme in questi cinque anni – afferma Toti -. La nostra amministrazione ha visto soltanto Edoardo Rixi lasciarci per andare a fare il viceministro delle Infrastrutture, tutto il resto della squadra è rimasto identico, perché sappiamo stare insieme”.

Squadra che vince non si cambia, recita il detto, anche se le quote all’interno di un’eventuale futura giunta bis sono ancora tutt’altro che definite e dipenderanno in gran parte dai risultati elettorali con la Lega in particolare che punta alla fetta più grossa del bottino. “I sondaggi ci danno davanti al Pd con il Pd molto dietro alla lista Toti – osserva Rixi a margine della presentazione del programma – quello che mi interessa è essere il primo partito della regione e poi il vero sondaggio sarà a settembre, tenendo conto della difficoltà di arrivare ai cittadini in questa fase di pandemia e tenendo conto che bisognerà vedere quanta gente andrà a votare”.

Scontato l’accento sulle infrastrutture e sul “modello Genova da applicare ai cantieri”, ma anche “attenzione per l’ambiente, che non vuol dire non fare le cose, ma fare opere che servono al nostro territorio per essere messo in sicurezza ed essere più competitivo”.

E poi, ricorda Toti, “i prossimi cinque anni saranno straordinariamente importanti per investimenti e fondi a disposizione, noi riprogrammeremo il Fondo sociale europeo, il Por Fesr a sostegno delle imprese e gli investimenti comunitari, ci sarà il tema del Recovery Fund su cui abbiamo già iniziato a lavorare tutti insieme con sindaci e autorità portuali, ci sarà la riprogrammazione del Psr e quindi per lo sviluppo dell’agricoltura che è un altro settore che ha dato grandi prove di vitalità in questi anni. Ci saranno ingenti investimenti da programmare in modo coerente”.