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Regionali, la Lega perde terreno ma Rixi avverte Toti: “Ci aspettiamo tre assessori e il vicepresidente”

L'exploit degli arancioni? "Ha pagato molto la visibilità di Toti e Bucci sul nuovo ponte, noi siamo comunque il primo partito"

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Genova. “Ci aspettiamo di riconfermare tre assessori, presidente del consiglio e vicepresidente della Regione, dopodiché sulle deleghe ne discuteremo. Per me non c’è nessuna delega fondamentale”. Il segretario ligure della Lega, il deputato Edoardo Rixi, ha già le idee chiare sulle richieste da presentare a Giovanni Toti sul tema della futura giunta. Anche se il risultato elettorale è molto distante dagli auspici: la Lega rincorre la lista civica di Toti e perde almeno 15 punti percentuali rispetto alle ultime politiche.

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“Ma la Lega è comunque il primo partito – rivendica Rixi – la lista Toti è una lista civica, non è presente a livello nazionale. Quei voti finiranno nel calderone della Lega. Questo è il modo di aprire un civismo sul territorio e ingrandire il perimetro del centrodestra. Quando abbiamo dato l’ok a Giovanni di mettere il suo simbolo sapevamo che avremmo corso qualche rischio”.

Per quanto riguarda le deleghe, Rixi non si sbilancia: “Ci sono tante deleghe che avevano altri che a me potevano interessare, ma bisogna aspettare di vedere chi verrà eletto. Dovrà essere una giunta forte capace di dare risposte al territorio, non rispetto alle esigenze dei partiti”. Una di quelle su cui la Lega vorrebbe mettere le mani è quella alle infrastrutture. Difficile invece una riconferma alla sanità.

“Per noi è fondamentale che la linea della regione continui a essere una linea di centrodestra con dei no forti al governo, ad esempio che non siano messi dei trombati del Pd alla presidenza dei porti, e avere una visione che sia legata a quelle che sono le nostre tematiche come ripartizione flussi migratori. Siamo abbastanza determinanti in maggioranza per tenere la barra dritta”, si difende il segretario della Lega.

Che spiega così il risultato eccezionale degli arancioni a danno della Lega: “Ha pagato molto la visibilità di Toti e Bucci sul modello del nuovo ponte noi stessi abbiamo esaltato a livello nazionale. Basta vedere i dati su Genova dove lista Toti è più forte nonostante i candidati più forti di Toti non siano su Genova. Si è fatto bene, si è fatto veloce, io stesso ho contribuito su quel decreto. Ma preferisco perdere i voti e fare il ponte”.