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Regionali, la chiesa genovese incontra i candidati: irrompe la polemica sul Nuovo Galliera

Alice Salvatore - in piazza Matteotti con Sansa, Massardo, Visigalli e Russo - ha interpellato sulla questione il nuovo arcivescovo Tasca

Genova. La scossa è arrivata alle ultime battute, quando i candidati presenti al confronto in piazza Matteotti organizzato dal Percorso diocesano di formazione politica hanno avuto la possibilità di raccontare in due minuti la loro idea di Liguria. E’ stato in quel momento che Alice Salvatore, candidata de ilBuonsenso, si è rivolta a monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova e gli ha chiesto quale fosse la sua posizione sulla questione del “nuovo Galliera”.

“Perché nella Liguria che vorrei, mi piacerebbe assicurare da presidente di Regione che le risorse vengano allocate secondo i giusti obbiettivi e i soldi che oggi la Regione stanzia per il “nuovo Galliera avrebbero dovuto essere destinate alla realizzazione di un ospedale di vallata per la Valpolcevera”.

Salvatore, che fin dai tempi della sua militanza nel M5s si è sempre scagliata contro il progetto del nuovo ospedale, ha raccolto peraltro le istanze di un comunicato congiunto tra il comitato dei cittadini di Carignano e quelli della Valpolcevera. Come noto, il Galliera è presieduto dall’arcivescovo in carica, la Chiesa genovese, in sostanza, è nel cda dell’ente. “Io chiedo a Tasca se è a conoscenza della situazione, visto che il suo predecessore Bagnasco ha contratto, prima di lasciare l’incarico, un mutuo da 75 milioni di euro che impegna per i prossimi 25 anni l’amministrazione del Galliera”.

Ovviamente la sede non era quella delle risposte, ma è innegabile che questo tema sia stato quello che maggiormente ha acceso la piazza. Per il resto, nel corso del confronto, i candidati si sono confrontati su domande piuttosto generiche su macrotemi come sanità, lavoro e famiglia.

Oltre ad Alice Salvatore, a Matteotti, davanti a un pubblico disposto in base alle normative anti Covid, e ad alcuni rappresentati della curia (oltre a monsignor Tasca, anche il vescovo ausiliario Nicolò Anselmi e il direttore del Percorso diocesano di formazione politica Massimiliano Moretti) c’erano Ferruccio Sansa (centrosinistra e M5s), Aristide Massardo (Italia Viva e altre forze di centro), Gaetano Russo (Popolo della Famiglia – Dc) e Davide Visigalli (Fronte Sovranista Italiano).

Tra le idee e i programmi emersi grazie al question time, da Visigalli (Fsi) la definizione di politiche della casa che più concretamente aiutino chi non riesce ad avere un tetto sotto cui vivere, a partire dal utilizzo dei troppi appartamenti sfitti, da Sansa la creazione di un assessorato regionale ai fondi europei in modo da aiutare l’economia riqualificante per il territorio (riduzione rischio idrogeologico, riconversione delle industrie in attività green).

Alice Salvatore, parlando di lavoro, ha individuato tra le priorità una riforma dei centri per l’impiego, “non ci sono dati relativi al numero di persone che si rivolgono all’ente e poi trovano effettivamente lavoro”, e il riconoscimento economico, con un reddito, del mestiere della casalinga. Gaetano Russo, ha sottolineato come si debba puntare maggiormente sul turismo: “L’entroterra è uno scrigno di nuovi lavori”.

Per Aristide Massardo, uno dei principali problemi di questa regione è “la denatalità, per questo servono politiche di sostegno alle famiglie, abbiamo i numeri del 1918, numeri da dopo guerra”. Inoltre l’ex preside di Ignegneria ha spiegato come il suo programma sia basato sull’Agenda Onu 2030.