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Regionali, il boom di Toti ridimensiona la Lega: voti dimezzati in un anno

Il Carroccio perde terreno rispetto alle europee del 2019 e alle score regionali

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Genova. La schiacciante vittoria di Cambiamo, oltre a permettere la riconferma della presidente uscente, segna anche un nuovo panorama politico in Liguria, ridisegnando gli equilibri della coalizione di governo.

Il dato che emerge con maggiore evidenza, infatti, è la performance della Lega di Salvini, che ne esce ridimensionata rispetto alle aspettative di una campagna elettorale incentrata sulla conferma dei risultati delle ultime elezioni, quelle europee del 2019, che la vedevano come primo partito in Liguria. E invece con un risultato che si ferma al 17% nei fatti è il terzo partito, dopo Cambiamo e un Partito Democratico che si ferma al 19,9%, perdendo solo 7 punti percentuali rispetto alle europee e alle scorse regionali.

Nella conta dei voti lo scarto è ancora più evidente, nel 2019 la lega di Salvini prendeva 251.696 preferenze, mentre oggi ne totalizza ‘ solo’ 107.371, cioè meno della metà. Certo, le votazioni dell’anno scorso non avevano la “concorrenza interna” tipica delle regionali, ma questa mole di migrazione restituisce la misura della volatilità dell’elettorato in entrambe le direzioni del consenso, cose che in parte viene confermata anche dal confronto con il 2015, dove la Lega del pre-boom di “Salvini premier” prendeva 109.209 preferenze. E se oggi lista  del presidente elegge 8 consiglieri (nel 2015 era entrato con i 5 di Forza Italia) il carroccio si deve accontentare di piazzarne 6, solo uno in più rispetto alla scorza legislatura.

Su Genova dal 18% del 2015 passa al 14%, mentre su Savona sostanzialmente regge il colpo, rimanendo il primo partito ma con un lieve calo di qualche punto percentuale. Anche su Spezia il partito di Salvini tiene botta, anzi, rimbalza, passando dal 18% del 2015 al 19,8% di queste ore, primo partito della coalizione, mentre ad Imperia totalizza un 18,9% in calo rispetto al 22% delle scorse regionali.

Un altro risultato che potrebbe rimescolare le carte sul tavolo della maggioranza è il 10,8% di Fratelli d’Italia, più del triplo del 3% del 2015, e il doppio, come percentuale rispetto alle scorse europee dove arrivò al 5%. Con questo risultato il partito di Giorgia Meloni porta nel parlamentino ligure 3 consiglieri

Prosegue invece il declino inarrestabili di Forza Italia, che nel 2015 aveva raggiunto il 12%, mentre oggi si ferma al 5,27%, portando in consiglio un solo nome, per un risultato in calo anche rispetto alle europee dell’anno scorso, quando il partito di Silvio Berlusconi non superò il 7%.