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Regionali, Gambino (FdI): “Per la Liguria meno burocrazia e più terzo settore”

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Genova. “Alla Liguria servono meno burocrazia e un terzo settore più forte”. Ha le idee chiare Antonino Sergio Gambino, consigliere con Delega alla Protezione Civile della Giunta Bucci e candidato alle prossime Regionali del 20 e 21 settembre con Fratelli d’Italia.

Forte dell’esperienza in Comune degli ultimi tre anni durante i quali si è trovato spesso a lavorare in regime di emergenza, Gambino non ha dubbi: “L’alleggerimento della burocrazia ed il supporto al terzo settore sono fondamentali per la nostra Regione. Non a caso, rappresentano due punti cardine del mio programma elettorale”.

Secondo Gambino, il modello Genova messo in atto per la costruzione del ponte San Giorgio ne è la prova: “Con la costruzione del nuovo ponte di Genova abbiamo dimostrato che, quando c’è la volontà, sburocratizzare non è solo uno slogan: è possibile e funziona. Le procedure eccessivamente complesse gravano sui cittadini e sulle imprese – prosegue Gambino – Non possiamo accettare che l’alleggerimento dell’apparato burocratico sia possibile soltanto in fase di emergenza: sveltirlo in ogni settore è oggi più urgente che mai, e per farlo è necessario avere amministratori competenti, che operino in sinergia con il Governo”.

Secondo il candidato di FdI, la ripresa dalla crisi economica indotta dall’emergenza Covid può avvenire soltanto agevolando le imprese: “Dobbiamo mettere gli imprenditori liguri nella condizione di investire, produrre e lavorare. Il 90% del territorio ligure è caratterizzato da piccole e medie imprese. Solo sburocratizzando potremo dare loro nuova linfa vitale, offrendo alle aziende liguri la possibilità di prosperare come meritano”.

Strettamente collegato all’alleggerimento della burocrazia è il supporto al terzo settore: «Al giorno d’oggi, è sempre più frequente che siano le associazioni del terzo settore e il mondo del volontariato a far fronte alle mancanze della Pubblica Amministrazione, talvolta addirittura sostituendola”. – spiega il candidato – “Se gli enti pubblici non sono in grado di rispondere a tutte le esigenze della popolazione, allora come amministratori abbiamo il dovere di camminare al fianco del terzo settore, stanziando ampie risorse in loro favore».
Ogni fondo destinato alle associazioni di volontariato fa sì che queste risorse si concretizzino rapidamente in un vasto numero di servizi, in modo molto più rapido di quanto sappia fare la Pubblica Amministrazione: “Il terzo settore è un moltiplicatore di risorse ed è compito della prossima Amministrazione Regionale agevolarlo affinché esso possa operare al meglio delle proprie potenzialità”.