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Regionali, ecco i 14 consiglieri eletti a Genova: i più votati sono Ilaria Cavo e Armando Sanna

Nel Pd riconfermato Rossetti per meno di 100 voti, esclusa Sonia Viale (salvo ripescaggi), due consiglieri all'esordio in politica

Genova. Sono 14 i consiglieri regionali eletti nella circoscrizione di Genova, 8 per la maggioranza che sostiene Giovanni Toti e 6 per l’opposizione che sarà guidata dallo sconfitto Ferruccio Sansa. Quasi tutti sono volti noti della politica locale, solo un paio le new entry per entrambi gli schieramenti.

Il maggior numero di seggi (6) va alla lista “Cambiamo con Toti presidente”, prima forza politica a livello regionale. Nella coalizione giallorossa ottiene 3 consiglieri il Pd. Altri 2 posti spettano alla Lega, poi uno a testa per Fratelli d’Italia, lista Sansa, Movimento 5 Stelle e Linea Condivisa.

La campionessa assoluta delle preferenze (per quanto riguarda la provincia di Genova) è Ilaria Cavo, assessore uscente con diverse deleghe, che ha riscosso 7.857 voti in testa agli arancioni di Toti. Al secondo posto troviamo Armando Sanna, sindaco di Sant’Olcese candidato col Pd, indicato da 6.258 elettori.

Nella lista di Toti, oltre a Ilaria Cavo, entrano Lilli Lauro (4.921 voti), al secondo mandato in Regione e attualmente consigliera comunale a Tursi, Domenico Cianci (4.564 preferenze), commercialista di Rapallo all’esordio in politica, e Stefano Anzalone (2.620), consigliere delegato allo sport del Comune di Genova. Non entra per il momento Giovanni Boitano (2.195), ex assessore della giunta Burlando passato di recente al centrodestra, che potrebbe essere “ripescato” se altri consiglieri totiani dovessero essere nominati assessori.

Nella Lega boom di preferenze per il presidente del consiglio comunale genovese Alessio Piana (2.821 voti) e per Sandro Garibaldi (2.640), ex vicesindaco di Chiavari nella giunta di Roberto Levaggi. La terza classificata con 1.788 preferenze, per ora estromessa dall’aula di via Fieschi, è Sonia Viale, assessore uscente alla sanità.

Fratelli d’Italia piazza solo l’ex vicesindaco di Genova Stefano Balleari (2.899 voti) mentre Forza Italia deve accontentarsi di riconfermare Claudio Muzio (ben 3.803 preferenze), unico eletto in regione della lista unitaria formata con Liguria Popolare e Polis.

Nel Partito Democratico è andata in scena la sfida al fotofinish tra Pippo Rossetti, ex assessore e consigliere uscente, e la sindaca di Rossiglione Katia Piccardo. Alla fine l’ha spuntata il veterano Rossetti con 3.401 voti a 3.309. Al secondo posto, dietro ad Armando Sanna, c’è Luca Garibaldi, riconfermato grazie ai 4.468 voti racimolati soprattutto nel Levante.

Ferruccio Sansa, primo dei candidati presidente non eletti e perciò consigliere di diritto, porta con sé Selena Candia, ricercatrice genovese che ha ottenuto 1.349 preferenze nella sua lista civica.

Il Movimento 5 Stelle ottiene solamente un consigliere, il rapallino Fabio Tosi (1.161 voti), unico rimasto in sella tra i pentastellati nella scorsa legislatura (insieme al savonese Andrea Melis) dopo la fuga di massa dal gruppo.

Nell’ambito della coalizione giallorossa entra infine grazie al meccanismo dei resti Gianni Pastorino, ex sindacalista della Cgil e fondatore di Linea Condivisa, che conquista il secondo mandato in regione con 2.802 preferenze nonostante lo scarno 2,47% ottenuto dalla sua lista a livello regionale.

“E’ un orgoglio essere in cima alla classifica dei candidati della provincia di Genova e la donna più votata in tutta la Liguria – commenta Cavo – Una fiducia che mi onora, mi commuove, che rappresenta il riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni affianco al presidente Toti e diventa già un nuovo impegno, da domani in poi”.