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“Ragazzi, la mascherina”, protezione civile davanti alle scuole: si parte con 11 istituti fotogallery

Niente sanzioni ma un'opera di sensibilizzazione per limitare situazioni potenzialmente rischiose in termini di contagio

Genova. Il loro compito non è quello di disperdere assembramenti bensì quello di invitare ragazzi ed eventualmente genitori a indossare correttamente la mascherina. Sarà il lavoro degli addetti della protezione civile, alcuni dipendenti e alcuni volontari, che a partire da oggi svolgeranno opera di moral suasion, sostanzialmente una sensibilizzazione, davanti alle scuole.

Il Comune ha deciso di partire con una lista di 11 istituti che però è destinata a cambiare: oltre al Cassini e al Klee in via Galata, e il D’Oria alla Foce, il Bergese a Sestri Ponente, il Firpo-Buonarroti di via Canevari, l’Einaudi di piazza Sopranis e poi le scuole primarie e secondarie dell’ic Sestri Est di via Ursone, l’ic Quinto di via Gianelli, l’ic Castelletto di corso Firenze, l’ic Centro Storico in piazza Santa Maria via Lata e l’ic Garaventa-don Gallo in piazza delle Erbe.

“I problemi maggiori li abbiamo riscontrati davanti alle scuole medie – dice Cesare Martelli, un volontario di protezione civile – per esempio alla Doria Pascoli, dove diversi ragazzini non avevano la mascherina, i più grandi sono più responsabili”. I volontari e gli addetti si troveranno davanti alle scuole solo all’orario di entrata e non a quello di uscita.

La decisione di adottare questo provvedimento ha una doppia origine: da una parte si tratta di un suggerimento arrivato dal prefetto Carmen Perrotta al Comune durante la riunione del comitato per la sicurezza di venerdì scorso, dall’altra sono state proprio alcune famiglie a segnalare la presenza di situazioni poco sicure dal punto di vista sanitario.

La protezione civile è stata dotata di alcune mascherine di comunità (tipo “Montrasio”, note come “Swiffer”) che potranno essere consegnate a chi ne fosse sprovvisto. Chi non dovesse averla indosso non sarà multato ma sarà messo nella condizione di poterla indossare, sia che si tratti di un bambino, di un adolescente o di un adulto.

In base al piano elaborato in prefettura alcune verifiche potrebbero essere effettuate anche alle fermate degli autobus più affollate. Nei prossimi giorni dovrebbe essere a disposizione un maggior numero di volontari per coprire man mano un numero maggiore gli istituti. “Presidieremo mano a mano, decidendo di giorno in giorno, le scuole che più avranno necessità – spiega il consigliere delegato alla protezione civile del Comune di Genova Sergio Gambino – anche sulla base di quelle che saranno le necessità”.