Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

“Psicologo deve diventare cura primaria”, la richiesta dell’ordine ai candidati per le regionali

"Esiste un decreto legge che lo prevede, ma ad oggi nulla di fatto"

Più informazioni su

Genova. Le richieste degli Psicologi liguri ai candidati alle elezioni regionali «Investire negli interventi psicologici significa promuovere la tutela del diritto alla salute dei cittadini liguri», dichiara Mara Donatella Fiaschi, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Liguria L’istituzione della figura dello psicologo delle cure primarie, l’incremento degli organici nei contesti sanitari e sociali di prossimità e una presenza capillare nelle scuole.

Sono alcune delle principali richieste che l’ Ordine degli Psicologi della Liguria sottopone, in una lettera aperta, a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali. «Oggi la presa in carico psicologica del servizio sanitario non riesce a soddisfare i bisogni della popolazione – esordisce la presidente dell’Ordine, Mara Donatella Fiaschi –. I colleghi presenti nei servizi pubblici sono troppo pochi: appena seimila a livello nazionale e non più di 250 nella nostra regione, pari al 10% circa degli psicologi iscritti all’Ordine. Ne consegue che soltanto il 25% dei problemi psicologici contemplati nei Lea (livelli essenziali di assistenza) ottiene una risposta dal pubblico». Le criticità maggiori, in Liguria, riguardano i contesti ospedalieri, i servizi per i disabili e quelli per i minori, tanto in ambito sanitario che sociale.

«Nella maggior parte delle Asl e degli ospedali manca un coordinamento strutturale degli psicologi che consentirebbe una più razionale ed efficace organizzazione del lavoro – prosegue Fiaschi –. Nella nostra regione non esiste ancora la figura dello psicologo delle cure primarie, nonostante un decreto-legge dello scorso anno ne prevedesse l’istituzione in affiancamento al medico di medicina generale e al pediatra e alcune regioni, come Campania e Puglia, abbiano già provveduto mentre altre, quali Veneto e Umbria, abbiano avviato delle sperimentazioni».

Non va meglio in ambito scolastico: «Un mondo che, mai come in questo particolare contesto storico segnato dalla pandemia, si è rivelato importante per il benessere dei bambini e dei ragazzi. Ciononostante – rileva la presidente degli psicologi liguri – le molte esperienze di prevenzione e di promozione della salute psicologica realizzate grazie alla sensibilità dei dirigenti scolastici e ad alcuni finanziamenti regionali ad hoc, non si sono ancora tradotte in un servizio sistematico a livello nazionale. Eppure, il contributo dello psicologo sarebbe particolarmente prezioso per la prevenzione di episodi di bullismo, abbandono degli studi, difficoltà di apprendimento, dipendenza da sostanze e disturbi del comportamento alimentare». «La sofferenza psicologica ha un costo, oltre che per i diretti interessati, anche per la collettività, perché favorisce l’insorgere di patologie che devono poi essere prese in carico dalla sanità pubblica. Investire negli interventi psicologici significa promuovere la tutela del diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini liguri», conclude Fiaschi.

Per questo, l’Ordine degli Psicologi della Liguria invita tutti i candidati alle prossime elezioni regionali ad impegnarsi, in caso di elezione, a prevedere: azioni di supporto psicologico alla popolazione e agli operatori sanitari, rifacendosi anche ai progetti già sottoposti dall’Ordine agli assessori competenti; una maggiore presenza degli psicologi nei servizi pubblici, in modo da garantire quantità e qualità delle prestazioni previste dai Lea, livelli essenziali di assistenza; l’applicazione a livello regionale dell’accordo tra Consiglio nazionale degli Ordini degli Psicologi e Anci sulla promozione degli interventi di psicologia sociale e di comunità; una maggiore azione di coordinamento da parte degli psicologi per rispondere in maniera appropriata ed efficace ai bisogni psicologici della popolazione, aumentando il numero delle strutture di psicologia e istituendo una rete psicologica regionale; l’istituzione della figura dello psicologo delle cure primarie, in grado di integrare e potenziare l’intervento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta; la presenza capillare dello psicologo scolastico; percorsi di psicoterapia convenzionata, in modo da facilitare l’accesso alla cura psicoterapica a tutti i cittadini che ne abbiano bisogno.