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Post Covid, le imprese della filiera del legno chiedono di non essere dimenticate

Coldiretti Liguria chiede a Regione di inserire anche tali attività tra i possibili beneficiari dei fondi destinati alla Misura 21 PSR

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Genova. Coldiretti Liguria chiede a Regione di inserire anche tali attività tra i possibili beneficiari dei fondi destinati alla Misura 21 PSR. Comparto che rientra a pieno titolo nella definizione di impresa agricola, e quindi tra i beneficiari del PSR, la silvicoltura al momento risulta esclusa da quelle imprese che possono avvalersi degli aiuti post emergenza stanziati da Regione Liguria.

Anche queste attività, però, hanno subito pesanti perdite causate dal periodo di chiusura e dalle difficoltà generate dal Coronavirus, ed è quindi fondamentale che sia data anche a loro la possibilità di continuare a lavorare per tutelare il nostro territorio e salvaguardare il nostro paesaggio.

“Il periodo di lockdown, e la lenta ripresa successiva, – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – è stato un duro colpo per tutti i comparti agricoli, sia per l’agroalimentare sia per il florovivaismo, ma non bisogna dimenticare che lo stop all’attività, le chiusure lungo la filiera, e l’impossibilità di portare avanti nuovi lavori hanno duramente colpito anche il settore della silvicoltura, e tutte le azioni dedicate alla manutenzione dei nostri boschi e quelle relative alla filiera legno, fondamentali in una regione come la nostra che ha un patrimonio boschivo di circa 375.000 ettari, uno tra i più importanti e grandi d’Italia, pari al 74% della superficie totale”.

“E’ importante – prosegue – quindi sostenere le imprese che con il loro lavoro contribuiscono al mantenimento dei boschi puliti e sicuri: per questo chiediamo a Regione Liguria di estendere Il sostegno a fondo perduto, diretto e veloce anche a queste attività, mantenendo sempre, come avevamo richiesto, criteri di selezione obiettivi e non discriminatori, basandosi unicamente sui danni economici causati dai blocchi commerciali e delle attività con conseguenze dirette e indirette sul settore, dimostrabili attraverso una perdita di fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per noi il bosco è, e deve essere considerato, una grandissima ricchezza, un patrimonio che va salvaguardato attraverso una corretta manutenzione”.

“La gestione sostenibile delle foreste assolve a funzioni importanti per tutta la collettività, e permette di preservare il nostro territorio dall’abbandono e dai dissesti idrogeologici svolgendo così un ruolo determinante per il nostro territorio, per la tutela ambientale e la sicurezza della popolazione”, conclude Rivarossa.