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Pendolari, l’appello ai candidati: “Servono più treni e la revisione del contratto di servizio”

Ma non solo: una nuova copertura oraria dei convogli e il contenimento degli aumenti tariffari

Genova. Avere più treni, con una copertura oraria più efficace, tornare a favorire le linee “lente”, contenere i costi e rivedere le responsabilità di chi offre il servizio. Queste in sintesi le proposte messe nero su bianco dai pendolari liguri e del basso Piemonte in una lettera-appello rivolta ai candidati.

A firmarla le diverse sigle dei comitati di pendolari che da anni combattono per avere un servizio di trasporto pubblico più efficiente e attendo alle esigenze delle migliaia di lavoratori che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare e studiare: “In Liguria abbiamo la fortuna di avere i territori innervati di infrastrutture ferroviarie nella parti più popolate – scrivono – e perciò con una buona pianificazione si potrebbe risolvere una grande fetta dei problemi degli spostamenti. Dobbiamo pensare ai treni come una sorta di metropolitana regionale, che sappia connettere i vari territori in maniera rapida e capillare”.

E nel futuro della nostra regione il trasporto ferroviario potrebbe giocare una carta fondamentale per la sostenibilità della mobilità: “Ma in questi anni non sempre le esigenze dell’utenza ha visto una risposta concreta da parte di istituzioni e azienda”. Basta pensare ai mesi scorsi, quando con il caos autostrade, il trasporto pubblico non ha sapute aumentare la sua offerta.

Per questo motivo i pendolari scrivono ai candidati, chiedendo l’impegno per iniziare una nuova stagione per il trasporto pubblico ligure: “Serve un incremento del servizio su tutte le tratte, con più treni circolanti, con una “copertura” dei buchi orari presenti praticamente ovunque e che obbliga i pendolari a lunghe attese o a grandi sacrifici anche solo per tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro”. Un aumento che sarebbe anche un volano per il turismo delle vallate.

Ma non solo: “Servono treni moderni con maggiore capacità rispetto a quelli arrivati in questi anni che si sono rilevati inadeguati, accorciare i tempi di percorrenza senza sacrificare le fermate, e una grande stagione di manutenzioni”. Non in ultimo il contenimento tariffario e “la modifica del contratto di servizio in un ottica di revisione del sistema delle penali che porti ad avere una maggior tutela dei pendolari”.

Insomma, quello che serve per far muovere la Liguria e i liguri sono treni efficienti ed accessibili, pensati per essere una parentesi piacevole e utile nella giornata di un lavoratore, e non l’odissea quotidiana che in questi anni troppe volte abbiamo visto e raccontato.