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Nuova illuminazione, lampade storiche a rischio? “Saranno conservate dove possibile” foto

La nuova stagione dell'illuminazione pubblica deve fare i conti con il patrimonio paesaggistico

Genova. Il cambio dell’illuminazione cittadina è iniziato nel mese di agosto, e sta procedendo in maniera spedita: ma per il cuore storico della città, il piano di intervento è ancora in fase di elaborazione. E non mancano le difficoltà e i punti da chiarire.

Questo è quanto emerso dopo l’incontro tenutosi ieri a Tursi tra Comune di Genova, la City Green Light (la ditta a cui è stato affidato tutto il lavoro e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Genova: secondo alcune indiscrezioni l’incontro sarebbe stato voluto fortemente proprio dalla Soprintendenza, che fino a ieri non era stata ancora coinvolta nella progettazione dell’intervento nonostante il centro storico sia, come noto, “immerso” nei vincoli paesaggistici visto il pregio e la storicità del suo paesaggio, luce compresa.

E dei suoi arredi. A preoccupare, infatti, sono le storiche lampade con tanto di croce di San Giorgio che impreziosiscono il cielo dei carruggi, divenute parte integrante dell’estetica del centro storico, che grazie anche a loro e alla loro presenza è oggi patrimonio Unesco. Nella stesura del piano sarà messa anche in conto la luminescenza dei nuovi punti luce, che dovrà in qualche modo essere coerente con il tessuto urbano, in centro storico, ma non solo, visto che i vincoli paesaggistici li troviamo in tanti luoghi cittadini.

“L’intervento in corso prevede la sostituzione solamente del punto luce, della “lampadina,” per intenderci , e così sarà fatto dove sarà possibile farlo, per questioni tecniche – spiega l’assessore e vicesindaco Pietro Piciocchi – questo vale anche per il centro storico, anche se per questa zona della città il piano di intervento è ancora in fase di ultimazione”. Sì perché per i vicoli non si tratta solo di una sostituzione, ma anche di nuove installazioni pensate per illuminare le parti più buie, aumentando in qualche modo la sicurezza dei carruggi.

L’assessore torna inoltre sulle criticità riscontrate a Coronata (che abbiamo raccontato QUI), uno dei primi quartieri a vedere la nuova luce: “Siamo intervenuti nuovamente dove era necessario – spiega – ma bisogna considerare conto che sono stati cambiati oltre 2500 punti luce nel solo mese di agosto, e altrettanto sarà fatto durante settembre. E poi esiste una fattore di “abitudine” che è in qualche modo fisiologico: le nuove luci sono pensate per avere meno dispersione luminosa possibile, ma necessitano di un po di tempo per farci l’occhio”.