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Scuola, niente disinfezione dopo le elezioni: a Sampierdarena bambini costretti a tornare a casa

Amara sorpresa per bambini e genitori al Fossato e in largo Gozzano, sanificazione incompleta dopo la notte

Genova. Niente lezioni questa mattina per gli alunni della scuola primaria in via San Bartolomeo del Fossato e della Giuseppe Mazzini di largo Gozzano a Sampierdarena, entrambe ricomprese nell’istituto comprensivo Barabino.

Le aule avrebbero dovuto tornare aperte oggi dopo la pausa elettorale, ma così non è stato. Motivo? Mancata sanificazione.

A segnalarlo è stato uno dei genitori dei bambini che frequentano al Fossato. I piccoli allievi sono rimasti fuori dall’edificio, disorientati e in attesa di notizie, poi sono stati costretti a tornare a casa.

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Alla sanificazione hanno poi provveduto i collaboratori Ata, ma ormai la maggior parte dei genitori aveva riportato i bambini altrove. Alle 10 circa la Mazzini ha riaperto, ma sono pochissimi stamattina gli studenti nelle aule. Alcune classi sono vuote, in altre ci sono solo due-tre allievi.

Ma a cosa è stato dovuto il disguido? Genova24.it ha provato a contattare la scuola, ma al momento non è stato possibile raggiungere al telefono la preside che risulta impegnata con gli insegnanti.

Da quanto si apprende la ditta incaricata dal Comune si sarebbe presentata solo stanotte, a poche ore dalla prima campanella. All’apertura i bidelli si sono accorti che l’igienizzazione non era avvenuta in maniera corretta – a quanto pare si è trattato di una semplice pulizia con acqua e detersivo – e la dirigente ha deciso di sospendere l’attività, almeno finché i locali non sono stati sanificati secondo la procedura prevista.

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Del resto sono molte a Genova le scuole che hanno deciso di posticipare l’apertura al 24 settembre, sfruttando la giornata di sospensione didattica prevista dal calendario per completare le operazioni di pulizia, anche quelle che magari non erano riuscite a terminare prima della rocambolesca ripartenza post lockdown al 14 settembre. A Bogliasco, per effetto dell’ordinanza del sindaco Brisca, l’anno scolastico inizia domani: “troppo rischioso e troppo dispendioso” iniziare dieci giorni fa.