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Municipio Centro Ovest, mozione di sfiducia dell’opposizione al presidente Falcidia

Centrosinistra e M5s insieme: "Ha nella quasi totalità disatteso il proprio programma politico-amministrativo, dimostrando notevoli e gravi inefficienze gestionali"

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Genova. I partiti di opposizione nel consiglio municipale del Centro Ovest hanno presentato un documento con cui chiedono di convocare al più presto una seduta di consiglio nella quale discutere una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Renato Falcidia.

A firmare il documento anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle che, nel 2018 – al tempo al governo nazionale c’era il sodalizio gialloverde – avevano sostanzialmente firmato un patto di non belligeranza per permettere di uscire dallo stallo che non permetteva di arrivare alla formazione di una maggioranza.

Le cose, da quel giorno, sono cambiate. Basti pensare che oggi la Liguria è la sola regione dove il centrosinistra presenta un candidato insieme ai pentastellati. Ma non è soltanto questione di equilibri che riflettono o meno quelli nazionali. I motivi per cui l’opposizione è arrivata a presentare la mozione di sfiducia a Falcidia sono legati alla gestione dell’amministrazione municipale.

“Dal proprio insediamento – si legge nel documento – il presidente del Municipio non ha rispettato il mandato politico popolare ricevuto, avendo nella sua quasi totalità disatteso il proprio programma politico-amministrativo, dimostrando notevoli e gravi inefficienze gestionali. E poi, lo stato di degrado in cui versa il nostro Municipio è un dato di fatto incontrovertibile, con il perdurare delle gravi situazioni di difficoltà di alcuni servizi come la pulizia dei quartieri, l’ordinaria manutenzione e l’incuria delle aree verdi”.

“Basti ricordare il completo abbandono del quartiere di San Teodoro – si legge ancora – dove costantemente non compaiono interventi nei documenti previsionali di bilancio e nel piano triennale degli investimenti. E che dire dell’incuria riservata al quartiere di Sampierdarena? È letteralmente scomparso dall’azione amministrativa di questa Giunta comunale, nonostante sia determinante nella vita della città per la presenza dell’ospedale Scassi e del Porto. Gravissimo inoltre che la Giunta non si sia fatta carico delle devastanti conseguenze economiche, sociali e del tessuto commerciale causate dal crollo del ponte Morandi. Un disinteresse inaccettabile”.
 
“Il presidente Falcidia – proseguono i consiglieri pentastellati – ha dunque mortificato l’azione del consiglio municipale e dei suoi consiglieri, le cui mozioni o interpellanze sono arrivate in discussione con grave e intollerabile ritardo senza il rispetto dei tempi previsti dal regolamento. E ancora, egli ha pubblicamente disconosciuto le iniziative del suo assessore Caterina Patrocinio derubricandole da attività amministrativa a iniziativa professionale, con ciò manifestando la totale mancanza di controllo dell’attività della sua Giunta e senza che tale grave episodio trovasse poi una sede politica e amministrativa di discussione”.